⁠⁠⁠FAENZA, SPESE PER I MINORI STRANIERI, LIVERANI E PADOVANI (LEGA NORD): “MALPEZZI INVECE DI FAR RIDERE, PROMETTENDO DI CHIEDERE I SOLDI ALLE FAMIGLIE, LI CHIEDA A CHI HA SPECULATO SUL FENOMENO”

“L’inchiesta della Procura di Forlì ha dimostrato come quello dell’accoglienza ai minori non accompagnati, in particolare albanesi, fosse una vera e propria truffa, travestita da business. Anche a Faenza ne abbiamo accolti tanti, e nel solo 2014 ci sono costati 700 mila euro, ora basta”.
Così Andrea Liverani, consigliere regionale della Lega Nord, e Gabriele Padovani, capogruppo leghista  in consiglio comunale a Faenza, commentano la notizia che la Procura di Forlì avrebbe indagato 25 minori albanesi con l’accusa di truffa aggravata, in concorso
con altri 41 connazionali. Di fatto, spiegano “sembra che tutto fosse una finzione, con 
l’obiettivo da parte degli stranieri di essere accolti e mantenuti nelle strutture del
 territorio, con la sicurezza di varie facilitazioni tra cui studi gratuiti,
 strade maestre per ottenere il permesso di soggiorno e l’avvio al lavoro, oltre al ricongiungimento familiare per i parenti rimasti in terra natia (anche se alcuni avevano in verità i genitori nel paese accanto).
Il fatto è di per se gravissimo” – attaccano i due esponenti del Carroccio – “e dimostra che la Lega Nord, quando per prima invitava a limitare e vegliare su accoglienza e assistenzialismo, aveva ragione, ma ancora più gravi sono le parole del sindaco di Faenza, Malpezzi, che annuncia che chiederà rimborsi alle famiglie dei minori.
E’ risaputo” – spiegano Liverani e Padovani – “che si tratta di nullatenenti. Anziché con le singole famiglie, Malpezzi se la prenda con gli artefici di questa truffa, costruita con precisi fini di lucro. Segua il denaro, cerchi di capire chi ha guadagnato dal fenomeno e si accerti che siano i reali responsabili a pagare, sia in solido, sia con pene esemplari.
La Lega Nord” – chiudono – “continuerà a vegliare affinché l’eccessivo assistenzialismo di sinistra smetta di essere business, per le cooperative rosse o per truffatori che sfruttano “presunti minori non accompagnati. Sarebbe stato più opportuno quei settecentomila euro fossero stati spesi per i faentini, e per gli italiani in genere”.