ACCERTAMENTI SANITARI DI INVALIDITA’ CIVILE: MARCHETTI (LEGA), PDL IN REGIONE PER MODIFICARE ALCUNI ASPETTI IN CONTRASTO CON LA LEGGE NAZIONALE

Rivedere i punti che oggi sono in contrasto con la legislazione nazionale chiarendo nel contempo quando e come il medico INPS debba essere presente e a chi si debba rivolgere il cittadino per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.

Lo chiede il Gruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna con un progetto di Legge a prima firma Daniele Marchetti, che mette mano alla Legge Regionale 4/2008 a proposito di procedure e Commissioni mediche specifiche delle Aziende sanitarie locali per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.

“In seguito all’approvazione della Legge Nazionale 102/09, che ridefinisce alcuni punti regolamentati dalla legislazione regionale – spiega marchetti -, si rende necessaria una revisione della Legge Regionale. Un esempio – spiega – è rappresentato dall’articolo 20 della L.102/09 dal titolo ‘Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile’ con il quale si obbligano le Commissioni AUSL a integrarsi con un medico INPS e si impone che l’accertamento definitivo sia effettuato sempre dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che ha facoltà di richiamare il paziente ad una seconda visita di accertamento presso il proprio Centro Medico Legale. Una forte integrazione tra l’attività delle commissioni mediche delle AUSL e quelle dell’INPS che rappresenta certamente una garanzia in più contro le frodi in materia di invalidità civile, ma che, se non opportunamente organizzata, rischia di portare ad un aumento della burocrazia e di conseguenza ad un disservizio per il cittadino”.

“Da alcuni atti ispettivi, infatti, è emerso che le Commissioni a oggi attive sul territorio regionale sono spesso prive della presenza del medico INPS così da rendere gli esiti delle verifiche di queste Commissioni al limite della legalità se non addirittura fuori Legge. Oltretutto, le numerose doppie visite Ausl/Inps effettuate a distanza di poco tempo, causano disagi ai pazienti che per ovvie ragioni possono avere problemi a spostarsi in autonomia”.

“Ecco perché – conclude – con il nostro Progetto di Legge intendiamo rivedere i punti che oggi sono in contrasto con la legislazione nazionale chiarendo quando e come il medico INPS debba essere presente e a chi si debba rivolgere il cittadino per gli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità”.