AGRICOLTURA. RAINIERI (LEGA): “IMPORTANTE L’UNANIMITÀ IN REGIONE CONTRO I TAGLI ALLA PAC”

“La compattezza di tutta l’Assemblea regionale nel dire no al taglio della PAC è un passo avanti importante perché in ambito europeo l’agricoltura rimanga un settore strategico e fondamentale”. Questo il commento che ha rilasciato il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega, Fabio Rainieri, riguardo all’approvazione unanime da parte del parlamentino regionale della risoluzione che aveva presentato come primo firmatario assieme a tutti i componenti del Gruppo Lega nord per chiedere alla Giunta regionale di intervenire in tutte le sedi competenti affinché sia scongiurata la decurtazione per il post 2020 dei finanziamenti europei all’agricoltura.

“In Europa si è già deciso di aumentare i finanziamenti per due nuovi indirizzi rispetto al passato: il controllo sui confini in modo da limitare l’immigrazione clandestina, il miglioramento dei sistemi di difesa interna ed esterna per contrastare il terrorismo. A questi si aggiunge la necessità di trovare fondi per coprire le lacune finanziarie conseguenti alla Brexit – ha proseguito il Consigliere regionale leghista – È una decisione che come Lega ci trova assolutamente concordi ma preoccupa che per trovare quei finanziamenti si ipotizzi di diminuire la PAC che fino ad oggi è stata la principale voce dei finanziamenti europei (40 %).  Contro questa ipotesi abbiamo chiesto alla Giunta regionale guidata da Bonaccini un impegno forte e concreto ed anche la maggioranza di centro sinistra in Regione e soprattutto il PD, che sulla risoluzione non ha fatto alcun distinguo sulla necessità di aumentare le risorse per i due nuovi indirizzi, ha voluto seguire la Lega in questa iniziativa. Essa diverrà infatti importante, nella prospettiva delle riunioni che cominceranno a tenersi dal prossimo mese maggio per stabilire le ripartizioni dei fondi UE dopo il 2020. Sarà fondamentale che in sede europea si consideri che i tagli alla PAC non solo renderanno molto difficile far uscire definitivamente dalla crisi l’agricoltura nazionale, gravata dai ben noti mali degli eccessivi costi e tassazioni, ma danneggeranno non poco quella regionale che, così come è impostata sulle produzioni agroalimentari di qualità e sostenibili, non può fare a meno di essi per avere prospettive di sviluppo”.