AGROALIMENTARE. RAINIERI (LN): “ETICHETTE A SEMAFORO INGANNEVOLI E PERICOLOSE. LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SI MOBILITI PER ABOLIRLE”

“Le etichette a semaforo sono ingannevoli e possono creare enormi danni all’economia dell’Emilia-Romagna”. L’allarme è lanciato dal Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega nord, Fabio Rainieri, che sull’argomento ha presentato come primo firmatario una risoluzione sottoscritta anche da tutti gli altri consiglieri regionali del Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna. L’impegno che si chiede alla Giunta regionale è di “attivarsi con tutti gli strumenti a sua disposizione per impedire l’ulteriore diffusione dell’etichettatura a semaforo sui prodotti alimentari, non consentirla dove è già utilizzata nell’Unione Europea e nei Paesi che con essa hanno e avranno intensi rapporti commerciali regolamentati ed invece promuovere l’utilizzo obbligatorio di sistemi di etichettatura che diano corrette informazioni nutrizionali e indichino l’origine dei principali ingredienti utilizzati”.

“Questo sistema di etichettatura per gli alimenti purtroppo già diffuso sia nel Regno Unito che in Irlanda e da pochi mesi, anche se con qualche variante, in Francia, è un pericolo concreto sia per i consumatori, sia per le produzioni agroalimentari  di qualità nelle quali l’Italia e l’Emilia-Romagna primeggiano – ha spiegato Rainieri – Queste etichette danno informazioni fuorvianti sugli alimenti perché indicano la semplice e generica presenza nei prodotti di calorie, grassi, zuccheri e sale senza tenere conto delle quantità di consumo, ingannando quindi i consumatori riguardo al reale valore nutrizionale. In questo modo si penalizzano soprattutto i prodotti di qualità certificata ad origine controllata come DOP e IGP, tra i quali il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, a cui viene apposta l’etichetta rossa di alimenti insalubri nonostante che, per la tracciabilità della loro filiera, la salubrità delle materie prime utilizzate e il contenere sostanze salutari siano riconosciuti e tutelati a livello europeo per la loro genuinità. Quelli favoriti, invece, sono, quei prodotti artificiosi, che, a fronte di bassi contenuti calorici, di grassi, di sali e di zuccheri, contengono anche altre sostanze poco salutari come edulcoranti o coloranti e, guarda caso, molto spesso sono realizzati da multinazionali,. L’Unione Europea è stata ondivaga verso queste pericolose etichette perché prima le ha condannate per due volte, procedura di infrazione contro Regno unito nel 2014 e parere negativo del Parlamento europeo nel 2016, ma in un secondo momento, nel novembre 2017, le ha accettate, non opponendosi alla loro adozione in Francia. Vi è quindi bisogno di una mobilitazione per vietarle definitivamente e la Regione Emilia-Romagna non vi si può sottrarre”.