Alan Fabbri e il gruppo consigliare della Lega Nord: “Vigili del fuoco volontari, si tuteli la sicurezza dei cittadini”

Visite mediche troppo costose, balzelli burocratici, impossibilità di svolgere addestramenti nelle sedi provinciali e, infine, la ventilata ipotesi di eliminazione del gettone di rimborso spese per i Vigili del fuoco volontari. Ce ne sarebbe abbastanza, a giudizio del gruppo consigliare della Lega Nord, per mettere a rischio la sopravvivenza di molti dei distaccamenti di pompieri volontari, attivi sul territorio, dove sono in servizio svariate decine di unità operative. «Il personale in servizio 24 ore su 24 si è reso fondamentale in diversi casi di gestione dell’emergenza, come dimostrato nei momenti e nei giorni immediatamente successivi al sisma del 2012, che ha colpito l’Emilia – dice il capogruppo Ln, Alan Fabbri, primo firmatario di un’apposita interrogazione firmata da tutti gli altri consiglieri –. L’attuale normativa nazionale, tuttavia, crea diverse problematiche al volontariato della sicurezza: le spese mediche per i potenziali volontari gravano per circa 430 euro su ciascuno degli aspiranti vigili del fuoco, senza contare ostacoli come il numero chiuso imposto dai vari comandi provinciali (viziato dalla mancata cancellazione di volontari non più in servizio; ndr) e la mancata indizione di corsi da parte del Ministero degli Interni.» Fattori che avrebbero determinato sia la riduzione dei corsi indetti dai singoli comandi provinciali dei Vigili del fuoco volontari, che del numero di potenziali volontari. Senza contare la ventilata ipotesi di azzeramento del “gettone” di rimborso spettante ai volontari impegnati in servizi, durante l’orario di lavoro. Demotivazione e balzelli burocratici, assieme alla riduzione delle risorse, rischiano di mettere, dunque, a rischio i vari distaccamenti volontari regionali. Un fatto gravissimo, se si rapporta al fatto che in regioni come il Trentino, il servizio dei Vigili del fuoco è quasi esclusivamente di tipo volontario. Quello che la Lega chiede alla Giunta regionale è di farsi promotrice presso Governo e Parlamento, per «una riduzione dei costi per le visite mediche cui devono sottoporsi i futuri volontari – commenta la Lega –. Occorre, inoltre, farsi portavoce per una revisione della normativa, che porti ad una riduzione degli ostacoli per il reclutamento, eliminando gli oneri a carico degli aspiranti volontari e dando nuovo impulso al settore. Attivandosi anche per bloccare l’assurda proposta di azzerare i rimborsi per i pompieri volontari che operano durante l’orario di lavoro.»