ALAN FABBRI (LEGA): “CASE POPOLARI, UNA VITTORIA DELLA LEGA I NUOVI PARAMETRI PER GLI STRANIERI. ORA DA BORGONZONI STESSA PROPOSTA IN PARLAMENTO”

“Ora la chiamano norma di equità e ne reclamano la paternità politica ma, in realtà, si tratta di una battaglia di lungo corso della Lega che, più volte, proprio il Pd ha affossato. Ben venga l’allargamento della norma sull’impossidenza anche agli immigrati che hanno già una casa di proprietà all’estero: era necessario cancellare questa grave discriminazione a scapito degli italiani, nell’assegnazione delle case popolari. Ma niente furbate politiche dalla giunta Bonaccini: è una nostra vittoria che rivendichiamo con orgoglio. Proprio in questi giorni in parlamento la senatrice Lucia Borgonzoni sta lavorando per rendere la norma valida a livello nazionale. Mentre il Pd cambia strada solo per effetto del voto del 4 marzo, cercando di rimediare agli errori del passato nella speranza di cancellarli dalla memoria degli elettori che ne hanno bocciato le politiche” .

Così Alan Fabbri capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna interviene sulla annunciata modifica del regolamento per l’assegnazione delle case Acer, a cui gli uffici regionali starebbero lavorando. A far sapere che la Regione intende allargare la norma dell’impossidenza (fino ad oggi valida solo per gli italiani) escludendo dall’elenco dei possibili assegnatari anche gli stranieri che sono in possesso di case in territorio estero, è stata la vicepresidente Elisabetta Gualmini, che ha rilasciato una intervista alla stampa. Sullo stesso tema, però, proprio la Lega, lo scorso dicembre, aveva già depositato una risoluzione che ancora non è stata discussa.

“Ovviamente siamo perfettamente d’accordo sulla necessità di modificare ed ampliare anche ai beni all’estero posseduti da stranieri questo parametro di accesso”, spiega Fabbri “perchè come abbiamo sempre sostenuto il mancato controllo sui beni immobili di proprietà delle famiglie immigrate creava un grave disparità tra cittadini italiani e immigrati”. Da tempo “sosteniamo la necessità di cancellare le tante discriminazioni a scapito degli italiani presenti nel nostro welfare così come impostato dalla sinistra in questi anni” e “proprio lo scorso dicembre abbiamo una risoluzione con la medesima richiesta (in allegato), risoluzione che non è ancora stata discussa”, prosegue il capogruppo. “E’ evidente come, solo a seguito della batosta elettorale, il Pd che guida l’ente, stia tentando di mettere il cappello su battaglie della Lega”.

Se l’idea annunciata da Gualmini diverrà concreta “saremo i primi a sostenerla”, continua Fabbri “e possiamo dire fin da ora che, a Roma, la neoeletta Borgonzoni sta elaborando una proposta che punta a rendere obbligatoria a livello nazionale l’applicazione del parametro dell’impossidenza anche per gli immigrati che fanno richiesta di alloggio, insieme a quello della residenzialità storica”. Quando saremo al governo “lavoreremo per azzerare le discriminazioni a contrario che fino ad oggi a causa delle politiche sociali applicate dal Partito Democratico hanno penalizzato i cittadini italiani”.