ALAN FABBRI (LN): “BONACCINI NON HA CAPITO. I TEMPI SONO CAMBIATI. I CITTADINI E LE IMPRESE, ORA, GUARDANO ALLA LEGA”

“Quello che Bonaccini non ha capito è che i tempi sono cambiati. Il voto automatico a quel che resta della sinistra non esiste più. I cittadini rifiutano il modello di vita imposto dal Pd in questi anni e scelgono il cambiamento che la Lega propone, a tutti i livelli. La sconfitta dei dem in Emilia Romagna non è solo colpa di Renzi. Gli elettori hanno bocciato le politiche regionali del Pd, soprattutto sui temi della sicurezza, del lavoro, del welfare e della ricostruzione. E hanno chiesto a noi risposte concrete ai danni provocati dalla sinistra. Il presidente faccia un po’ di autocritica invece di aggrapparsi alle certezze del passato”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna interviene dopo le dichiarazioni del presidente Stefano Bonaccini che, sul tema della contendibilità della Regione Emilia Romagna, ha ribattuto alle affermazioni del segretario della Lega, Matteo Salvini, in visita ieri a Modena.
“Quella di Bonaccini è una provocazione che, a livello personale, non raccolgo: nel 2014 ottenemmo un ottimo risultato e, in questi anni, abbiamo fatto una opposizione concreta e costruttiva di cui siamo orgogliosi”, aggiunge Fabbri. “Quello che stupisce, invece, è la pervicacia del presidente, come del Pd, di arroccarsi su certezze che si stanno sgretolando”, continua il capogruppo.
“Le sue politiche, non solo quelle di Renzi, sono state bocciate dagli elettori: le aziende non sopportano più la burocrazia che le soffoca, i cittadini non tollerano più di vedersi discriminati in favore degli immigrati e tutto il cratere del sisma si è ribellato alle logiche asfittiche di una ricostruzione che va a rilento”, continua Fabbri. “Con il voto del 4 marzo hanno chiesto a noi di intervenire, con una nuova fiscalità che rilanci il lavoro, con regole certe per l’accesso ai servizi che aboliscano il buonismo in nome del buon senso e con la semplificazione delle procedure per chi deve ripartire”, aggiunge il capogruppo.

“Bonaccini ci invita alla prudenza? Noi lo invitiamo ad un confronto aperto, fuori dalle logiche strettamente elettorali, già a partire da oggi, sui temi che stanno a cuore alla gente: sicurezza, lavoro, welfare, autonomia e ricostruzione. Inseguirà ancora la Lega, come spesso è stato costretto a fare, o continuerà a proporre soluzioni di facciata che poi sconterà al momento del voto?”.