ALAN FABBRI (LN): “BPER, N0 ALLA CHIUSURA DI ALTRI SPORTELLI. FERRARA NON E’ TERRITORIO DI SERIE B”

“Bper chiude ancora altre filiali e, in questo modo, dimostra di non essere affatto la banca del territorio, vicina ai ferraresi, di cui cittadini e imprese hanno bisogno. E’ evidente che il piano di riorganizzazione dell’istituto, con i tagli annunciati, finirà per danneggiare i correntisti: eliminare sportelli non fa che rendere più difficoltoso l’accesso ai servizi di un ente che doveva, almeno nelle intenzioni, sostituire Carife nella sua funzione territoriale. Non ci aspettavamo che la Banca Popolare portasse a termine un compito così difficile, in poco tempo, ma certo da chi ha acquisito al prezzo simbolico di un euro, quella che era la cassaforte di un’intera provincia, avremmo preteso un atteggiamento di maggiore rispetto”.

Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, interviene dopo l’annuncio della chiusura di altre filiali che arriva dopo la già annunciata dismissione di 23 sportelli nel novembre del 2017.

“Ha ragione la Cgil quando denuncia una situazione grave e del tutto lontana dalle promesse della banca modenese”, continua Fabbri “ci uniamo all’appello del sindacato e sollecitiamo i vertici dell’istituto a riflettere sulla situazione complessiva del territorio ferrarese su cui Bper opera, e ad assumere decisioni oculate”, aggiunge il consigliere.

“Pur comprendendo la necessità di un istituto bancario di razionalizzare le spese, ricordiamo che quella di Ferrara non è una realtà come tutte le altre”, continua il consigliere “Bper ha deciso di rilevare ad un prezzo simbolico un istituto storico del nostro territorio, vittima di un crac che poteva essere evitato e che ha messo in ginocchio migliaia di risparmiatori ed imprese e questo aspetto andrebbe tenuto in considerazione anche nell’attuare politiche di razionalizzazione della spesa”. Per Fabbri “la vocazione popolare di Bper deve essere dimostrata anche a Ferrara che, pur non essendo territorio d’origine, non può essere trattata come una città di serie B”.

I ferraresi “meritano una presenza capillare e la massima attenzione”, conclude Fabbri “elementi necessari a tutti i risparmiatori e tanto più a quelli che ancora scelgono di affidarsi agli istituti territoriali”.