ALAN FABBRI (LN): “BUON LAVORO AL NUOVO PREFETTO. MASSIMA DISPONIBILITA’ A COLLABORARE PER AUMENTARE LA SICUREZZA, MA NESSUN PASSO INDIETRO SULL’ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI”

“Alzare la guardia per la sicurezza contrastando criminalità e infiltrazioni: accogliamo con favore le parole del nuovo Prefetto, Michele Campanaro, a cui peraltro vanno i nostri migliori auguri per il suo incarico”: così il capogruppo della Lega Nord in Regione, Alan Fabbri che coglie l’occasione per aprire le porte a collaborazioni significative con la nuova autorità di Governo insediatasi a Ferrara.

“Spero di poter incontrare entro breve il Prefetto per confrontarci sui temi della prevenzione del crimine e più in generale sulla sicurezza in favore di cittadini e imprese del territorio”, prosegue Fabbri che traccia un quadro generale della situazione. “Nella provincia di Ferrara nel 2016 sono stati commessi 15.115 reati, o almeno questi sono quelli denunciati, in calo del 7.42% rispetto al 2015, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Entrando ancor più nello specifico nel 2016 sono stati denunciati 3.516 furti, 419.9 furti in abitazione, 231.4 in esercizi commerciali, 220.5 truffe e frodi informatiche ogni  100 mila abitanti. E’ necessario intensificare gli sforzi per continuare a ridurre gli spazi in cui la criminalità può trovare terreno”.

“Le forti difficoltà post sisma – aggiunge – sono ancora vive e presenti in almeno 6 comuni del ferrarese così come è ancora aperta la ferita lasciata dal decreto salva banche che ha penalizzato tantissime famiglie. Il nostro è vero, è un territorio con tanto potenziale ma anche con tante aree sensibili a cui è necessario prestare la massima attenzione”.

“Il Prefetto dovrà svolgere un attento ruolo di coordinamento con le forze dell’ordine che presidiano il territorio, un’attenzione che ha già manifestato ampiamente incontrando nuovo Questore e i comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Apprezziamo particolarmente questo modo di lavorare e dai Comuni dove amministriamo Campanaro potrà aspettarsi la massima collaborazione, ma su una cosa saremo intransigenti: non siamo disposti ad accogliere nuovi profughi”, conclude Alan Fabbri.