ALAN FABBRI (LN): “FINTI PROFUGHI CHE SPACCIANO: COLPEVOLE IL SILENZIO DEL PD E DELLE ISTITUZIONI”

“Finti profughi che spacciano droga e che vivono come fantasmi nelle nostre città: continuare a fare finta di nulla è da irresponsabili. Le istituzioni prendano posizione contro questa nuova forma di occupazione del territorio prima che diventi impossibile sradicarla”.

Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione interviene in merito all’arresto, avvenuto ieri e riportato dal quotidiano on line estense.com  di tre richiedenti asilo fermati durante l’attività di spaccio a Copparo.

“Due settimane fa tre ospiti del Centro di accoglienza di Coccanile erano già stati denunciati per spaccio”, ricorda Fabbri. “Dimostrando disprezzo per tutto quello che viene loro garantito gratuitamente, nascondevano la droga nella struttura che li ospita, sotto gli occhi evidentemente disattenti della cooperativa che gestisce il centro”. E adesso “si scopre che i finti profughi arrivano addirittura da fuori provincia per vendere droga nel territorio ferrarese”. Si tratta a quanto pare di “persone uscite dal circuito di accoglienza, parte di quei tanti immigrati fantasma che fanno perdere le loro tracce una volta sbarcati e che finiscono a fare manovalanza per la malavita organizzata”.

E’ evidente che si tratta di “un fenomeno che non può essere gestito in modo ordinario: bisogna andare all’origine della questione e intervenire in modo deciso prima che nascano nel ferrarese altre zone off limits per i cittadini”.

In che modo? “Chiudendo il centro di Coccanile, con controlli mirati all’interno delle strutture di accoglienza, responsabilizzando gli operatori delle cooperative che ospitano immigrati e facendo pressione sul governo affinchè preveda l’espulsione per chi spaccia, profugo o non profugo che sia”.

La Lega Nord ha già interrogato la giunta regionale per capire in che modo le istituzioni intendono attivarsi: “Nonostante l’urgenza della questione non è arrivata nessuna risposta: il Pd continua a sottovalutare i segnali, chiarissimi, di una situazione esplosiva, lasciando come ha già fatto in passato, che la malavita prenda possesso dei territori, per poi lamentarsi quando è troppo tardi”.