ALAN FABBRI (LN): “FONDO RISPARMIATORI: 50 MILIONI CIFRA RIDICOLA. SPOT ELETTORALE SULLA PELLE DELLE VITTIME”

“Cinquanta milioni per risarcire tutti i risparmiatori d’Italia sono una cifra ridicola. E le modalità di accesso al fondo pesano ancora una volta su chi ha subito il danno. E’ vero che la campagna elettorale è già cominciata, ma non prendiamo in giro chi è stato massacrato dal Salvabanche”.

Così Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, commenta il Fondo di ristoro finanziario da 50 milioni di euro in due anni, previsto dall’emendamento Pd, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, durante la notte, in vista del voto di fiducia sulla manovra finanziaria. “Le risorse previste non sono sufficienti e le modalità con cui i rimborsi dovrebbero essere erogati sono penalizzanti. Lo dimostrano i numeri: a conti fatti se il provvedimento fosse destinato esclusivamente a Carife, ad ogni azzerato spetterebbero soltanto pochi euro. Invece il fondo, secondo il governo, dovrebbe addirittura rimborsare tutti i risparmiatori danneggiati dai recenti crac bancari. E’ evidente come 25 milioni di euro all’anno, per un biennio, non basteranno, nemmeno lontanamente, per risarcire quanto è stato perso”, spiega il capogruppo.

“In questo modo le responsabilità politiche dovute alla mala gestione di Bankitalia non vengono ristorate”, mentre “chi paga il prezzo più alto sono gli azionisti che rimangono vittime di un decreto unico nella storia della Repubblica e mai più ripetuto, com’è stato il bail-in anticipato che ha coinvolto Carife”.

Ma c’è di più. L’accesso al ristoro, come si evince dall’emendamento, è previsto solo per i risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto riconosciuto con sentenza passata in giudicato: “Così l’onere della prova torna a carico di chi è stato danneggiato che, in questo modo, dovrà inevitabilmente impiegare altro denaro per dimostrare di essere vittima”, per poi ricevere, magari, meno di quanto gli è stato sottratto.

“E’ un metodo inaccettabile: mentre il governo stanzia miliardi di euro per la gestione dei clandestini per il risparmio tradito italiano lascia solo le briciole”, conclude il capogruppo. “Qui si stratta di difendere il principio costituzionale del risparmio. Quello che oggi capita a centinaia di migliaia di italiani domani potrebbe capitare a tutti. Quello che succede al nostro vicino di casa domani può capitare a noi”.