ALAN FABBRI (LN): “GRATTACIELO, SI TROVINO SOLUZIONI CONDIVISE CON PROPRIETARI E RESIDENTI”

“Per il Grattacielo si trovi una soluzione condivisa. Tagliani non faccia il forte con i deboli dopo aver fatto il debole con i forti: alla Gad serviva agire con il pugno di ferro, nel Grattacielo, invece, abitano anche cittadini onesti che vanno rispettati”.

Abbattere la struttura senza raggiungere un vero punto di accordo con i residenti non è la soluzione giusta per risolvere la questione Grattacielo, secondo Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, che interviene sulla delicata questione della messa a norma dell’edificio e della riqualificazione della zona, che vede il sindaco e i cittadini su due posizioni contrapposte.

“L’impressione è che il sindaco voglia spendere a tutti i costi i due milioni di euro ottenuti dal governo senza preoccuparsi troppo, in tipico stile Pd, delle economie delle famiglie che verranno coinvolte da eventuali espropri”, spiega Fabbri. “Demolire senza, peraltro, saper dare garanzie su quello che avverrà dopo (sia per quanto riguarda le famiglie che per quello che dovrebbe nascere al posto dei palazzoni) o  imporre soluzioni drastiche ai proprietari è un modo per buttare un po’ di fumo negli occhi ai cittadini in materia di sicurezza”, aggiunge l’esponente della Lega Nord.

E’ vero che la zona va riqualificata, “ma lo stesso primo cittadino che non è riuscito ad intervenire in modo efficace in una zona di spaccio, da anni in mano alla delinquenza, com’è il quartiere Gad, non può ora pretendere di fare la voce grossa in una zona che, pur difficile, vede presenti tanti cittadini onesti che si sono già impegnati, personalmente, in passato per tentare di sanare la situazione gravissima in cui il Grattacielo si era ridotto”, aggiunge Fabbri, riferendosi alla questione delle spese condominiali rimaste in sospeso con Hera. “Gli standard antincendio e anche tutti gli altri parametri che riguardano la sicurezza dell’edificio devono essere assolutamente garantiti e nel più breve tempo possibile,  ma è necessario trovare un punto comune, con incontri coadiuvati da tecnici ed esperti esaminando non una, ma più soluzioni, ad un problema che riguarda tutta la città”.