ALAN FABBRI (LN): “LATTE IN POLVERE PER TAGLIARE LA DROGA? ENNESIMO SCHIAFFO ALLE FAMIGLIE”

“Un giro di latte in polvere tra richiedenti asilo utilizzato per tagliare la droga? La Regione verifichi che cosa sta accadendo e prenda provvedimenti. Non è accettabile che su un bene tanto prezioso si inneschi impunemente un circuito di illegalità”.
Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, ha depositato una interrogazione in Regione, dopo le notizie di stampa che segnalano come da diversi anni, in provincia di Ferrara, alcuni richiedenti asilo acquisterebbero in farmacia latte in polvere che verrebbe poi rivenduto ai connazionali o utilizzato per tagliare prodotti stupefacenti.

“Se le notizie venissero confermate si tratterebbe di un fatto gravissimo e dell’ennesima prova di come la criminalità riesca ad utilizzare i sedicenti profughi come cuneo per insinuarsi anche negli ambienti apparentemente più protetti”, spiega ancora il capogruppo. “A quanto risulta, infatti, i soggetti immigrati spacciandosi per profughi bisognosi si farebbero acquistare il latte in polvere da gente di buon cuore direttamente in farmacia per poi rivenderlo ai connazionali o, peggio ancora, utilizzarlo come polvere da taglio”.
Nei giorni scorsi “Federfarma Ferrara ha invitato a segnalare questi episodi e a sollecitare le autorità competenti e la direttrice del Sert di Ferrara ha messo in guardia sui possibili utilizzi”, aggiunge Fabbri, “ma la questione tocca l’ambito sanitario e potrebbe non riguardare solo la città di Ferrara, ma territori molto più ampi”.
Per Fabbri “è dovere della Regione verificare la dimensione del fenomeno ed eventualmente intervenire con forza per stroncare sul nascere un giro illegale che ha come merce un bene prezioso, del quale tante famiglie non possono fare a meno nonostante il costo elevato”.