ALLUVIONE COLORNO. RAINIERI (LN): “POTREBBERO ESSERVI STATE CRITICITÀ NELLA PREVENZIONE E NELLA GESTIONE DELL’EVENTO”

“Bisogna verificare se le cause dell’alluvione della Parma non sono solo le intense precipitazioni e le irrisolte carenze di opere per la messa in sicurezza idraulica. Vi è infatti il dubbio che il livello record dell’acqua mai prima raggiunto a Colorno sia anche dovuto a criticità sia nella prevenzione che nella gestione dell’evento”. Queste le parole con le quali il Vice Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Nord, Fabio Rainieri, ha annunciato il contenuto dell’interrogazione che ha presentato il giorno dopo gli eventi alluvionali accaduti il 12 dicembre.

“Il dubbio che viene è che sull’alveo del torrente Parma, compresa l’area della cassa di espansione a Marano, vi fossero vegetazione e accumuli di altro materiale in eccesso che hanno contribuito a far innalzare il livello delle acque e aumentato la velocità del loro corso – ha quindi spiegato il consigliere regionale leghista – Inoltre sembra che la gestione del flusso delle acque presso la cassa di espansione a Marano non abbia consentito di limitare al meglio l’ondata di piena, perché la sua apertura completa sarebbe stata tardiva”.

Alla Giunta regionale Rainieri ha quindi chiesto di sapere se si sono effettivamente verificate criticità nella prevenzione e nella gestione dell’evento alluvionale sul torrente Parma e per quali motivi; se ritiene che fossero stati previsti sufficienti interventi di ripulitura dell’alveo del torrente e se risulta che siano stati tutti effettuati; se ritiene corretta la prassi attendista di aprire in un primo momento solo in parte la cassa di espansione di Marano in modo da capire quanto sarebbe continuato a piovere a monte e aprirla completamente in un momento successivo”.