ANDREA LIVERANI E GABRIELE PADOVANI (LN): «COME PREVISTO, I CITTADINI DOVRANNO PAGARE LA SOSTA PER RECARSI AD UNA VISITA MEDICA. I POSTI GRATUITI SONO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI E NON SI AFFRONTA SERIAMENTE IL PROBLEMA DEGLI ABUSIVI»

Come “non” affrontare il problema dei questuanti e trovare un’alchimia per fare, invece, pagare il parcheggio all’ospedale ai cittadini. Un binomio (quello tra soste a pagamento e questuanti) che la Lega Nord giudica del tutto artificioso, nel senso che secondo il Carroccio si utilizza la scusa di voler togliere così i migranti che importunano gli utenti dell’ospedale, chiedendo un obolo, mettendo soste a pagamento. «Una follia – secondo il segretario locale Ln, Andrea Liverani, ed il capogruppo leghista in consiglio comunale, Gabriele Padovani -. Dal momento che, come previsto, quando avevamo allertato, un paio di mesi fa, sul rischio che fossero introdotte soste a pagamento non siamo stati smentiti. Anzi, il dazio che i cittadini dovranno pagare per recarsi a far visita ai loro cari ricoverati, piuttosto che per sostenere una visita, è già realtà». A gestire il pagamento del parcheggio dell’ospedale di Faenza, manco a dirlo, la ditta Movs. La quale ha già in gestione anche il resto del servizio di sosta all’interno delle mura cittadine, nell’ambito del cosiddetto “Piano sosta”. «Avevamo chiesto al sindaco Malpezzi di adottare misure più incisive per il contrasto alla questua molesta degli abusivi – ricordano Liverani e Padovani – adottando le misure che la Polizia municipale applica già altrove. Invece, in tutta risposta, si è proceduto a mettere tutta l’area “parcheggio” a pagamento. In questo modo, chi si recherà ad una visita medica si troverà un aggravio per la sosta dell’auto, ed anche l’onere aggiunto di dover dare il “resto” ai questuanti, che si apposteranno vicino alle macchinette». Ma non è tutto. La legge prevede che per ogni area di sosta a strisce blu e a pagamento, sia garantito un numero minimo di parcheggi gratuiti. Nell’area antistante al parcheggio vi sarebbe una zona da cento posti, di cui però solo 70 sono effettivamente utilizzabili. «Prevedendo che nella suddetta piazzola di sosta stazioneranno le auto dei dipendenti, crediamo che in pochissimi dei 300-400 mezzi che arrivano mediamente all’ospedale di Faenza, ogni giorno, potranno usufruirne. E’ il solito “giochino” messo in piedi da questa amministrazione, che ormai non è più credibile in quello che fa e la gente lo ha capito. La cosa più vergognosa – conclude il Carroccio – è che chi va in un qualsiasi supermercato di Faenza potrà farlo gratis, mentre tra ticket, biglietto di sosta e questua, recarsi ad una visita medica sarà sempre di più un salasso per i cittadini faentini».