ANDREA LIVERANI (LN): «ASSOCIAZIONI OBERATE DI LAVORO E RISCHIO ESCLUSIONE PER MOLTI AGRICOLTORI. CHIEDIAMO ALLA REGIONE DI PROROGARE LA SCADENZA DELLE DOMANDE»

«Dopo tanti mesi di ritardo, ora la Regione deve venire incontro alle centinaia di imprese agricole che rischiano di rimanere escluse dai bandi del Piano di sviluppo rurale (Psr), a causa del fatto che le associazioni di categoria che seguono le pratiche sono letteralmente sommerse di lavoro.» E’ questo l’appello del consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, che sottolinea le molte ombre che stanno accompagnando i bandi legati al Psr. «Per i quali la Regione ha perduto moltissimo tempo», avverte il consigliere leghista. Per fare un esempio di quello che non funziona, basta assistere a cosa sta succedendo per il bando sull’Innovazione dei macchinari. Al di là della burocrazia, della necessità di una Pec e della mediazione indispensabile delle associazioni di categoria, per risolvere quello che a tutti gli effetti è un rompicapo, il bando prevede la costituzione di una graduatoria. Nella quale si assegnano punteggi relativamente anche alle stesse caratteristiche dei mezzi che vengono inclusi nelle richieste di finanziamento: un comune trattore, per dire, ottiene un punteggio inferiore rispetto ad un atomizzatore per trattamenti particolari in agricoltura. Del costo totale dei macchinari, il 35% di questo viene assegnato a fondo perduto dalla Regione, ma la strada per arrivare al contributo è fitta di strettoie. Il fatto è che, per aggiungere complicazioni ad altre complicazioni, «molte aziende agricole sono partite con le richieste di finanziamento soltanto nelle ultime settimane – dice Liverani – per la “non certezza” di ottenere i contributi (vanno presentati tre preventivi e, generalmente, viene premiato il più basso di questi, tenute in considerazione le caratteristiche dei macchinari richiesti; ndr). Le associazioni di categoria – continua il leghista – si stanno sobbarcando il peso delle pratiche di un procedimento partito in ritardo, rallentato dalle istituzioni, e che rischia di escludere dal contributo numerose aziende agricole.» In definitiva, «chiediamo alla Regione di rivedere i tempi per presentare le domande del bando – è la richiesta di Liverani – per venire incontro alla difficoltà delle associazioni, ed anche per consentire l’accesso ai contributi del maggior numero possibile di imprenditori agricoli.»