ANDREA LIVERANI (LN): “DAL PD SOLO LA VOLONTA’ DI DILATARE INUTILMENTE I TEMPI. NESSUNA RISPOSTA ALL’ORIZZONTE E PUNTO NASCITE DI FAENZA A RISCHIO”

«Da parte del Pd e della Giunta regionale non vi è alcuna intenzione di risolvere il problema della pediatria di Faenza, ma solo un inutile tentativo di dilatare ancora (e inutilmente) i tempi.» E’ questo l’amaro commento del consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani. Il quale sottolinea come «il fatto che i bandi per l’assunzione dei nuovi pediatri, sul territorio romagnolo, siano andati deserti, sia il segno del fallimento della politica sanitaria regionale. Dovuto al fatto che questi bandi erano stati indetti per due figure a tempo determinato, mentre nell’unico caso – ricorda Liverani – in cui il bando è stato formulato nel modo giusto, per un posto a tempo indeterminato a Cesena, ha prodotto dei risultati.» Il consigliere Ln lamenta anche che non vi sia assolutamente da accettare come un dato acquisito (sbandierato dal Pd) di intoccabilità del reparto di pediatria e ostetricia, nell’ospedale faentino, dal momento «che i parti programmati, allo stato attuale delle cose, ed anche i parti urgenti sono trasferiti sistematicamente a Ravenna. Intasando anche le liste di attesa dell’ospedale cittadino.» Andrea Liverani sottolinea come anche il comitato cittadino sorto in difesa della pediatria sia stato «disilluso – osserva – e non ha, al momento, punti di riferimento che forniscano informazioni corrette ai cittadini stessi. Abbiamo chiesto alle istituzioni di essere trasparenti, ma da parte dell’Amministrazione regionale e dei vertici dell’azienda sanitaria – dice Liverani – vediamo anche una mancanza di rispetto. Visto che, né il direttore generale dell’Ausl di Romagna, Tonini, né l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, hanno accolto il nostro appello di venire a riferire in commissione. Hanno mandato soltanto la vice dirigente, Petropulacos, che non ha fugato alcun dubbio. Soprattutto, sulla sopravvivenza del reparto di pediatria che, di questo passo, farà scendere le nascite sotto ai 500 bambini, che rappresentano la quota minima. Il Pd punta a dilatare i tempi delle decisioni sul tema e questo, oltre a non risolvere nulla, crea anche molti dubbi sulla volontà dei democratici di voler fare continuare ad esistere la pediatria.»