ANDREA LIVERANI (LN): «L’ASSESSORE CORSINI, EVIDENTEMENTE, NON CONOSCE IL TERRITORIO. RIVERSERA’ IL TRAFFICO PESANTE SUL CENTRO, DAL MOMENTO CHE FAENZA ATTENDE DA 30 ANNI IL NUOVO SCALO MERCI»

«L’assessore regionale Corsini, evidentemente, non conosce bene il territorio, se pensa di snellire il traffico ferroviario sulla linea adriatica dirottando tutto il transito dei vagoni merci su Faenza. La città, per chi non lo sapesse ancora, attende il nuovo scalo intermodale da 30 anni». Il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, mette a nudo tutte le pecche della proposta della Regione di rimettere ordine nel congestionato traffico ferroviario sulla linea adriatica. Per il quale si è promesso un snellimento a partire dal 2018, per effetto di una deviazione dei convogli merci in direzione Faenza. «L’attuale scalo – sottolinea Liverani – non è attrezzato per una soluzione di questo tipo e la sua collocazione è inadatta: inevitabilmente, tutto il traffico su gomma, che trasporterà le merci, sarà smistato verso il centro della città. Causando maggiore inquinamento e problemi per la sicurezza, oltre a disagi per i cittadini. Non è possibile che l’assessore Corsini preveda davvero questo, senza considerare tutto l’insieme della questione». Anche perché la Regione dimentica, a giudizio del Carroccio, quelli che erano i progetti (poi naufragati) per il traffico ferroviario delle merci e del nuovo scalo intermodale di Faenza. «Del quale si parla da più di trent’anni – evidenzia Liverani – e per cui era stato individuato un soggetto privato, vale a dire Ctf. Il resto è storia recente: Ctf è in liquidazione coatta amministrativa, con Confcooperative e Cna che sono rimaste a guardare quello che stava succedendo, invece di sostenere quello che poteva rappresentare un volano per l’economia. Adesso, questa inopportuna uscita dell’assessore Corsini la dice lunga, sia sulla capacità di programmazione della Regione, sia sullo stato confusionale del Pd. I cui esponenti regionali e locali non sono nemmeno in grado di telefonarsi, per verificare prima la fattibilità di un progetto».