ANDREA LIVERANI (LN): «SCALO MERCI SCIVOLATO FUORI DALL’AGENDA DELL’AMMINISTRAZIONE DI FAENZA, DOPO LIQUIDAZIONE DI TUTTE LE SOCIETA’ COINVOLTE. ASPETTIAMO DI VEDERE IL TAGLIO DEL NASTRO DELLO SCALO, A FINE MANDATO DEL SINDACO…»

Il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, si era limitato a prendere atto di un fenomeno ovvio: dirottare il traffico ferroviario verso Faenza, vorrebbe dire mandare tutto il traffico pesante in centro città. Per un motivo molto semplice: lo scalo merci attuale è inadeguato, mentre di quello nuovo è sparita ogni traccia. «Mi pare una considerazione che ciascuno può verificare e, dal momento che l’assessore regionale Corsini ha paventato l’ipotesi di snellire la linea adriatica, riversando il transito delle merci verso Faenza, non ha fatto altro che toccare un nervo scoperto: le carenze attuali del sistema e l’assenza di un nuovo scalo merci intermodale, che Faenza attende da 30 anni». Se la proposta partita dalla Regione è stata quanto meno azzardata, la difesa d’ufficio del Pd (in particolare da parte della consigliera regionale, Rontini) è stata per il Carroccio decisamente peggio del danno. «Ci hanno risposto sul progetto riguardante la bretella ferroviaria tra Faenza e Ravenna, di cui peraltro non abbiamo mai messo in discussione il ruolo. Notiamo, invece, che l’annunciato scalo merci, che si trovava in cima al programma del sindaco Malpezzi, è scivolato ora in coda alle priorità del Documento unico di programmazione (Dup)». Liverani ha depositato, anche per questi motivi, un’interrogazione all’Assemblea legislativa. In cui viene evidenziato come «l’attuale scalo merci faentino – osserva il consigliere leghista – presenta gravi carenze strutturali e logistiche. In quanto, dopo il passaggio delle merci da rotaia a gomma, gli autotreni devono percorrere strade urbane del centro abitato per poter raggiungere le arterie principali e le autostrade», creando disagi e problemi di sicurezza. Le società che erano state individuate come partner del municipio faentino, per la realizzazione del nuovo scalo intermodale (Consorzio Faenza Trasporti e Centro Servizi Merci) si trovano in liquidazione. «Con il Comune che in questa fase non sa bene cosa fare. Ebbene – conclude Liverani – il mandato del sindaco scade tra due anni e mezzo: siamo curiosi di vedere se Malpezzi e la consigliera regionale Rontini arriveranno a tagliare il nastro di quest’opera, che tutti giudicano (a parole) una priorità».