ANDREA LIVERANI (LN): “VENTURI HA ASSICURATO CHE FAENZA E LUGO NON CHIUDERANNO, MA I PARTI PROBLEMATICI SARANNO DIROTTATI ALTROVE”

Il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, parla apertamente di una risposta ad un’interrogazione “cucita su misura”, da parte della consigliera Pd, Manuela Rontini, alla Giunta, sulla questione dei punti nascita nella Romagna. Tema, peraltro, divenuto il cavallo di battaglia della Lega Nord; da mesi in trincea, con i cittadini ravennati, per difendere i servizi dei piccoli presidi sanitari, sottoposti ad una progressiva riduzione dei servizi. «L’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, ha rassicurato tutti, dicendo che i punti nascita di Faenza e Lugo non chiuderanno, tuttavia, le sue parole in aula stridono nei confronti del protocollo diffuso il 1° agosto scorso dall’Azienda sanitaria Unica della Romagna», allerta il consigliere regionale Ln, Andrea Liverani. Nella sostanza, il cosiddetto “Protocollo per assistenza appropriata alla nascita”, diramato dall’azienda, fa espressamente riferimento al fatto che gli “spoke” di Faenza e Lugo potranno continuare ad esistere solo per le gestanti “a basso rischio”, mentre tutti gli altri casi saranno rinviati altrove (presumibilmente, a Ravenna). «Questo – dice Liverani – giustifica i nostri timori, in quanto le nascite di Lugo e Faenza, attestatesi oltre le 500 unità all’anno, nell’ultimo quinquennio, rischieranno di finire presto sotto questa soglia, fornendo il pretesto per un ulteriore riduzione del servizio.» La Lega Nord, in questi ultimi anni, è stata costantemente sulle barricate, per via della riduzione sistematica di posti letto dei piccoli ospedali, oltre alla riduzione del servizio H24 pediatrico e di quello di ostetricia. Nei confronti dei quali «ci siamo sempre battuti con i nostri cittadini – ricorda Andrea Liverani – per impedire la riduzione dei suddetti servizi. Ora, Venturi arriva in aula, su assist della consigliera Pd Rontini, annunciando che “si sente di escludere ogni ipotesi di chiusura dei punti nascita” di Faenza e Lugo. Al tempo stesso, però, non rassicura sulla presenza nel servizio di personale idoneo a gestire i parti problematici. Di fatto, continua l’opera di persuasione fatta in questi anni dalla sinistra, che sta spingendo i cittadini verso i servizi della città di Ravenna. Per cui – conclude – non ci accontentiamo delle promesse, ma continueremo a vigilare, affinché il diritto alla salute sia garantito a tutti i cittadini romagnoli.»