ANDREA LIVERANI (LN): “VIOLENZA IN CAMPO: L’INTEGRAZIONE DELLA SINISTRA FALLISCE ANCHE NELLO SPORT”

“Rissa in campo per un banale fallo con tanto di rastrello brandito da un giocatore per inseguire gli avversari. Ecco dove finisce l’integrazione forzata della sinistra: nella violenza che macchia un momento dedicato allo sport”.
Andrea Liverani, consigliere regionale Lega Nord Emilia Romagna, interviene sul violento episodio accaduto lo scorso 30 aprile, nell’ambito del primo campionato disputato dalla selezione calcistica dei ragazzi richiedenti asilo del progetto Sprar gestito dal Comune di Ravenna.
“Il protagonista è un richiedente asilo ospite di una cooperativa di Ravenna, uno di quelli a cui offriamo vitto alloggio e attività sportive gratuite”, specifica Liverani “e dimostra quanto sia assurdo da parte della sinistra riempirsi la bocca con l’idea di integrazione”. Le cooperative deputate a gestire i richiedenti asilo “dimostrano nuovamente la loro incapacità mentre è evidente quanto sia illusoria l’idea di integrare attraverso momenti ludici clandestini di cui non sono noti passato e, spesso, nemmeno le generalità”.
Per Liverani non si tratta solo di una questione di principio “ma di investimenti in termini di risorse e iniziative che impegnano il Comune di Ravenna a favore di questi personaggi, senza evidentemente valutare in modo sufficientemente accurato i soggetti a cui dedicarli”. Riteniamo sbagliato “imporre percorsi di integrazione forzata nei confronti di chi ancora non ha ottenuto lo status di profugo nè la protezione internazionale e questo scoppio di violenza in campo non ci stupisce”.
Inutili inoltre per il consigliere della Lega “gli immancabili tentativi di ricondurre l’accaduto a frasi razziste: tutti i giocatori coinvolti sono immigrati” e “la stessa squadra di cui il soggetto faceva parte ha deciso di ritirarsi ammettendo comportamenti non adeguati e contrari allo spirito del Campionato Uisp”.