ANDREA LIVERANI E MASSIMILIANO POMPIGNOLI (LN): «PROMESSE VACUE DEL PD. I CACCIATORI SONO ANCORA COSTRETTI A SMONTARE LE ALTANE OGNI 6 MESI. UNA PRESA IN GIRO»

«Il Pd si era fatto carico dell’impegno di consentire deroghe ai regolamenti edilizi riguardanti le strutture (altane) utilizzate per la caccia. La Regione aveva promesso che entro il 31 gennaio tutto si sarebbe risolto, senza più l’obbligo di smontare e rimontare i capanni ogni sei mesi, con oneri a carico dei cacciatori, ed invece siamo alle prese con l’ennesima promessa vacua del Pd.» La protesta rilanciata con forza è quella del consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, che aveva presentato un progetto di legge in collaborazione con il collega di movimento, Massimiliano Pompignoli. In quanto, nell’attuale regolamento edilizio vi erano vistose falle in materia di capanni per gli appostamenti dei cacciatori, utilizzati durante la stagione della caccia. Il successivo progetto di legge, costruito passo, passo con un confronto con tutte le associazioni venatorie del territorio, fu presentato a firma di tutti gli esponenti del Carroccio. «Le concessioni rilasciate a livello provinciale hanno durata quinquennale e sono rinnovabili», ribadiscono Liverani e Pompignoli. Nonostante questo, la durata delle costruzioni (altane, con un’altezza variabile tra i 10 e i 14 metri; ndr) era ed è ancora prevista, a quanto pare, di durata semestrale. Il Carroccio chiedeva la possibilità di legare la “vita” di questi capanni di caccia – cioè, appostamenti fissi – alla durata delle concessioni: 5 anni. «Il Pd ci aveva assicurato – tuonano Liverani e Pompignoli – che entro il 31 gennaio tutto sarebbe stato risolto e che i capanni sarebbero stati agganciati alla durata delle concessioni, ma non è così, poiché diversi cacciatori ci hanno segnalato il problema di dover smontare i capanni alla fine della stagione della caccia, a seguito dei controlli, esattamente come prima. Quindi, come sempre, il Pd ha fatto vuote promesse, per imbonirsi le associazioni dei cacciatori, salvo rimangiarsi tutto. E’ una vergogna.» Dopo questo voltafaccia, la Lega si prepara a dare nuovamente battaglia in Assemblea legislativa, sostenendo con maggior vigore la proposta di legge (ancora congelata) concentrata sulla disciplina edilizia, «che riguarda le opere dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali – concludono Liverani e Pompignoli – prevedendo una deroga che allinei la durata temporanea degli appostamenti fissi, a quella delle autorizzazioni provinciali (5 anni) così come il buon senso ed anche le associazioni dei cacciatori suggeriscono e chiedono da tempo.»