APPENNINO REGGIANO: DELMONTE (LEGA), LA GIUNTA INTERVENGA PER RIPRISTINARE SUBITO IL COLLEGAMENTO TELEFONICO

“Chi fa sempre finta che i problemi non ci sono e che tutto funziona al meglio, probabilmente proporrà il ritorno ai piccioni viaggiatori o ai segnali di fumo. Chi, invece, valuta i reali danni derivanti da questo disservizio, non può che chiedere l’immediato ripristino del servizio”. Gabriele Delmonte, vicecapogruppo della Lega Nord in regione Emilia Romagna porta così all’attenzione del Consiglio due gravi episodi che hanno visto come involontario protagonista l’Appennino Reggiano.

“In data 8 Luglio 2016, nella località ‘Il Bocco’ del Comune di Casina (RE) – spiega -, durante i lavori all’interno del cantiere per la realizzazione delle due gallerie lungo la Strada Statale 63 è stato tranciato un cavo della fibra ottica della Tim. Le conseguenze sono state molto gravi e, nonostante i tecnici della compagnia siano intervenuti tempestivamente, mezzo Appennino Reggiano è rimasto senza connessione telefonica. Il danno è stato risolto in tarda serata, ma la compagnia  ha comunicato di ‘aver avviato un’azione per l’accertamento delle responsabilità e la conseguente richiesta di risarcimento di tutti i danni subiti in merito al danneggiamento di un cavo in fibra ottica ad elevata potenzialità trasmissiva”.

“Ma non solo questo – attacca Delmonte -. Un’atra questione più grave e prolungata nel tempo è quella dell’area di Debbia e Lugo, due frazioni di Baiso (RE) lungo il corso del Secchia, dove da oltre due settimane il segnale telefonico è assente a causa di un danno in un collegamento interrato vicino a Debbia. Un problema piuttosto complesso da risolvere, ma che deve avere immediata risoluzione – continua l’esponente del Carroccio – visto che ad oggi trecento utenze risultano isolate. E quel che è peggio – chiarisce Delmonte – è che in questo momento, nelle località interessate, sarebbe impossibile anche contattare qualsiasi numero di emergenza”.

“Si parla spesso di collegare l’Appennino alla città, sia in termini di telecomunicazioni che di viabilità – rimprovera Delmonte -, ma nei fatti?”.

Ecco dunque la proposta: “E’ stato siglato un accordo tra Regione e Ministero dello Sviluppo economico, in base al quale verranno spesi sul territorio dell’Emilia-Romagna 255 milioni di risorse pubbliche (180 messi a disposizione dal Governo e 75 milioni derivanti dai Fondi Europei Fesr e Feasr) per valorizzare le priorità definite dai bandi regionali per la realizzazione e gestione della rete e di ampliare le coperture integrando tutti i soldi pubblici nel rispetto degli impegni stretti con i territori. Mi auguro che l’Appennino Reggiano rientri tra i territori che beneficeranno di questi interventi. Ma siccome è meglio chiarire subito le cose – conclude – invito il presidente Bonaccini a dirci a chiare lettere se l’Appennino Reggiano rientra tra i destinatari dell’accordo tra Regione e se intende, ed eventualmente con che modalità, risolvere o quantomeno sostenere i comuni o l’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano per risolvere i problemi che stanno vivendo”.