AUSL ROMAGNA. ASSUNZIONI SOSPETTE NEL MIRINO DELLA LEGA. POMPIGNOLI INTERROGA LA REGIONE.

La procedura di selezione per l’assunzione di dieci collaboratori legali e amministrativi, all’interno dell’Ausl Romagna, è al centro di un’interrogazione del consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli, che solleva “qualche sospetto sui criteri di selezione, i requisiti e la natura di alcune posizioni contrattuali che sembrerebbero essere ‘fatte su misura’ per amici di e parenti di.”

“Mi piacerebbe conoscere la ratio di queste 10 assunzioni. Queste persone sono state selezionate tra 102 candidati presenti in graduatoria (determina 2422/2016), per ricoprire altrettanti incarichi di dubbia necessità e natura. Fra i requisiti di ammissione c’era l’iscrizione all’Albo degli avvocati mentre la normativa in materia concorsuale richiede per il profilo individuato dal bando la sola laurea in giurisprudenza e non l’iscrizione all’albo. L’avviso pubblico prevedeva poi una valutazione dei candidati per “titolo e colloquio” motivazionale, quando il concorso per l’ottenimento di tale qualifica avrebbe dovuto essere svolto per “titoli ed esami”.
“Ad ogni buon conto” – sottolinea il consigliere leghista- “l’Ausl Romagna continua ad affidare incarichi a consulenti legali esterni pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, ad oggi solo parzialmente utilizzata”.
Alla luce di ciò, Pompignoli chiede all’esecutivo regionale “chi siano i componenti della commissione, sulla base di quali normative la selezione sia avvenuta per ‘titolo e colloquio motivazionale’ e non per ‘titoli ed esami’ e perché, pur avendo a disposizione una graduatoria di 102 avvocati, l’Ausl Romagna continui ad affidare incarichi a consulenti legali esterni”.