BARGI E BETTUZZI (LN): “MIGRANTI, NELLA NARRAZIONE FIABESCA E DISCONESSA DALLA REALTA’ ANCHE L’INVITO DEL PREFETTO. INTANTO ALL’AUSL DI MODENA L’INVASIONE COSTA SETTE MILIONI IN UN ANNO”

Il mondo da favola in cui i fenomeni migratori vengono visti e descritti soltanto come un generale e incondizionato ‘arricchimento’ è sempre più confinato a una narrazione faziosa e disconnessa dalla realtà e dalle opinioni dei cittadini. Ne sono convinti Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord e il segretario provinciale del Carroccio di Modena, Giuseppe Bettuzzi.
“Apprendiamo dalla stampa le parole del Prefetto Saba, volte a far apparire l’ ‘accoglienza’ dei profughi come un evento assolutamente positivo – notano i due esponenti LN –  e necessariamente da accettare su tutto il territorio”. Che però, tuttavia, anche a livello istituzionale spesso denota una visione differente: “Sono molti ormai gli appelli lanciati da sindaci, come quello di Modena, sull’impossibilità di scaricare sulle nostre amministrazioni tutto il carico di migranti”, sottolineano Bargi e Bettuzzi. Col supporto dei numeri: “Nella nostra regione la percentuale di comuni disposti ad ospitare profughi è del 50% contro il 32% di media nazionale. E’ la testimonianza di quanto il diktat del Pd romano funzioni e conti più delle  dinamiche democratiche, dato che non ci risulta che ai cittadini venga chiesto se gradiscano o meno tale livello di ospitalità”. Diventa così surreale quella che appare sempre di più come indifferenza davanti a un fenomeno epocale. “Che ha i contorni dell’invasione, date le politiche di accoglienza totalmente indiscriminata – dicono Bargi e Bettuzzi – e dell’invasione ha i costi: oltre ai famosi 35 euro al giorno, l’Ausl di Modena mette a bilancio 2016 oltre sette milioni di crediti verso lo Stato per le prestazioni fornite”. Un quadro i cui contorni continuano ad allargarsi, “ma su cui la narrazione politicamente corretta, e disconnessa dalla realtà, continua a dire altro. Scagliandosi contro chi, una procura in questo caso, prova a scoperchiare il vaso di Pandora degli interessi economici, giganteschi, legati all’invasione”.