BARGI (LN): “MIGRANTI, LA FAVOLA DELL’ACCOGLIENZA E’ UNA FARSA. I SINDACI GRIDANO LA RABBIA DI UNA SITUAZIONE AL COLLASSO”

“La favola della ‘Terra dell’accoglienza’ è in realtà una farsa, ma qui non siamo a teatro e si sta giocando sulla pelle dei cittadini dei nostri territori e del welfare che loro stessi hanno costruito”. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, attacca la condotta buonista e illusoria, sempre più distaccata dalla realtà, che ha portato al punto di non ritorno il meccanismo della cosiddetta ‘accoglienza’, a Modena come nel resto di una regione già al top per ’sbarchi’. “I numeri parlano chiaro quanto le rimostranze dei sindaci del territorio – chiosa Bargi, che ha presentato una risoluzione per chiedere un impegno formale alla Giunta Bonaccini, affinchè venga imposto lo stop ai nuovi arrivi – . Dopo Muzzarelli e Costi a Formigine, eloquente la presa di posizione del primo cittadino di Polinago: vistosi recapitare nottetempo trenta immigrati in un albergo del suo Comune e informato solo a fatto compiuto, ha parlato chiaramente di dimissioni”. Situazione incandescente dunque, destinata a peggiorare: “Prendiamo i numeri elencati dal sottosegretario alla presidenza della Regione Rossi: a Modena sono attesi altri 763 migranti, che vanno ad aggiungersi ai 1500 già presenti. Così – evidenzia Bargi – verrebbe sfondata la soglia limite dei tre richiedenti asilo ogni mille abitanti, oltre al fatto che duecento di questi sarebbero sistemati nelle zone del cratere, sconfessando quanto dichiarato da Muzzarelli sull’eccezionalità di quei territori, ancora provati dal sisma”.  Una beffa per i cittadini terremotati dentro la farsa dell’accoglienza: “Molti dei nuovi arrivati, non provenendo da zone di guerra e non essendo perseguitati politici, non otterranno lo status di profugo – ricorda l’esponente del Carroccio – ma sicuramente presenteranno ricorso per vederselo riconosciuto. In attesa della sentenza, i richiedenti asilo continueranno a beneficiare dell’assistenza: tradotto, ulteriori costi per il nostro welfare e forti disagi per la popolazione residente”.