BARGI (LN): “NEONATO MORTO, VENTURI FACCIA UN PASSO INDIETRO SUI PUNTI NASCITE”

Esprime “profonda tristezza” e chiede all’assessore Venturi di “fare un passo indietro” sulla chiusura dei punti nascita. Stefano Bargi, consigliere regionale della Lega Nord, commenta il caso del bambino morto in seguito al parto di una mamma, residente a Pavullo, che è stata trasportata a Sassuolo dopo un malore. “Purtroppo – sottolinea il consigliere – abbiamo avuto subito la dimostrazione di quanto strutture che garantiscano i servizi di prossimità siano fondamentali: soprattutto in ambito sanitario e in zone, come quelle montane, già penalizzate dalla collocazione geografica e dalle conseguenti difficoltà logistiche”. Per questo, “chiedo all’assessore Venturi di valutare un cambio di rotta sui punti nascite. Sono stati chiusi – prosegue Bargi – assecondando presunti standard di sicurezza che solo un determinato numero di parti all’anno garantirebbe. Tuttavia, evidenzio due dati. Primo, l’ospedale di Pavullo ha fatto registrare negli anni una percentuale molto bassa, nettamente inferiore alla media nazionale, di tagli cesarei nel trattamento dei parti, questo sì un inequivocabile parametro di alta qualità dell’offerta sanitaria. Secondo, la tempestività, come noto, è un fattore chiave della medicina d’urgenza: i servizi di prossimità, come quello di Pavullo, sono a maggior ragione indispensabili. Ecco perché è opportuno un passo indietro sulla chiusura dei punti nascite. Gli investimenti necessari  a tenerli aperti – chiude il consigliere della Lega Nord  – possono essere finanziati con maggiori efficienze in altri settori. L’esempio più eclatante è quello delle fusioni: da tempo, evidenziamo quanto su Policlinico e Baggiovara il percorso in questo senso sia di fatto bloccato”.