BARGI (LN): “RICOSTRUZIONE, IL CASO DELLA MOLINO ARIANI DI SAN FELICE. LA BUROCRAZIA RALLENTA ANZICHE’ SOSTENERE, FORSE L’OBIETTIVO E’ EROGARE MENO RISORSE POSSIBILI”

Tanto decantata quando servono slogan elettorali, la “sburocratizzazione” (Bonaccini dixit) si vede poco nella realtà delle aziende che faticosamente fanno ancora i conti col terremoto del 2012. E’ il caso della Molino Ariani di San Felice, su cui interviene nuovamente il consigliere regionale della Lega Nord Stefano Bargi, già firmatario di un’interrogazione a riguardo.
“Si fa un gran parlare della ‘macchina’ amministrativa della ricostruzione post sisma – spiega l’esponente del Carroccio – , della sua efficienza nel fornire alle imprese gli strumenti per ripartire. Questo caso dimostra il contrario: la burocrazia anzichè velocizzare rallenta il processo, mentre chi porta avanti l’attività deve continuare con lo stesso ritmo di sempre a  rispettare le scadenze con i clienti, provando a restare sul mercato”.
Rimborsi che tardano per la Molino Ariani, a fronte di spese di ricostruzione sostenute cinque anni fa, cantieri che devono fermarsi e forniture a rischio. “La Regione chiede ora documenti che all’azienda potevano tranquillamente e ben più ‘naturalmente’ essere richiesti in fasi precedenti  – commenta Bargi – . Il sospetto è che questa macchina della ricostruzione così tanto elogiata abbia l’obiettivo di erogare la minor quantità di risorse possibili. Altro che sostenere l’economia modenese nella ripartenza post terremoto”.