BARGI E MAGNANI (LEGA): “TERRENI AGRICOLI ABBANDONATI DA RECUPERARE: LA REGIONE CHIARISCA L’INGHIPPO NORMATIVO”

“La Regione chiarisca al più presto il paradosso normativo che limita il recupero dei terreni agricoli abbandonati, previsto proprio dal piano regionale. La questione riguarda il recupero delle zone agricole abbandonate e ad oggi la situazione è confusa. Infatti numerosi terreni agricoli ricoperti di arbusti ricadono sotto le zone di tutela forestale impedendo ai proprietari il previsto recupero degli stessi all’utilizzo origirario, come importante presidio e garanzia di tutela per il territorio”. Questo chiedono Stefano Bargi, consigliere regionale Lega Nord, e Simona Magnani, consigliere della provincia di Modena per la Lega con una interrogazione depositata in Regione. “In Emilia Romagna aree originariamente con utilizzo agricolo sono progressivamente state ricoperte di arbusti, a tal punto da essere considerate come aree di ambito forestale vincolate dagli strumenti di pianificazione territoriale provinciali e comunali”.

Se da un lato “il Piano Forestale Regionale 2014-2020 riconoscendo l’importanza del ritorno alla produttività agraria di suoli abbandonati, concede la possibilità del recupero dei terreni anche se sono stati nel tempo ricoperti da vegetazione non desiderata”, spiegano Bargi e Magnani “dall’altro le varie Provincie della Regione hanno aggiornato le carte forestali delle aree tutelate comprendendo anche quelle arbustive, e tra queste sono finiteanche aree rurali abbandonate e precedentemente utilizzate come terreno agricolo”.

A causa di queste contraddizioni le possibilità di recupero dei terreni ex coltivi può risultare difficoltosa e prestare il fianco a lunghi contenziosi: “La Regione dovrebbe chiarire la situazione una volta per tutte tenendo presente che favorire il recupero dei terreni agricoli abbandonati significa anche contenere il degrado ambientale, salvaguardare il suolo e gli equilibri idrogeologici, limitare gli incendi boschivi, favorire l’ottimale assetto del territorio attraverso lo svolgimento delle attività agro-forestali”.