Caccia, Regione ER dirama esercizio delle deroghe al prelievo dello storno ma sull’utilizzo dei richiami il cerchio si stringe. Critica la Lega Nord. Pompignoli (LN): «deliberati vincoli ancora più stringenti. Criteri assurdi. Subito una revisione dell’articolato e istituzione di un tavolo tecnico interregionale»

«Provvedimento ridicolo» – queste le parole utilizzate dal consigliere della Lega Nord Massimiliano Pompignoli per descrivere i contenuti della delibera di giunta regionale 952/2017 recante l’esercizio delle deroghe per la specie dello storno in Emilia Romagna, in vista della prossima stagione 2017/2018. «Rispetto all’anno scorso, purtroppo, si registrano solo peggioramenti dal punto di vista delle restrizioni all’utilizzo dei richiami vivi.» A partire da questa stagione infatti è stato disposto il divieto di utilizzo più in generale di richiami vivi o ausili di altra natura. «Questo vuol dire che per abbattere lo storno, specie estremamente dannosa per le produzioni agricole emiliano romagnole e di cui da sempre chiediamo la reintroduzione tra le specie cacciabili, si dovrà fare ancora più attenzione e usare i ‘guanti di velluto’» – ironizza Pompignoli – «evidentemente non è sufficiente la disaffezione che regna tra i nostri cacciatori e il numero crescente di appassionati che, soffocati da vincoli demotivanti, appende il fucile al chiodo. Questa Regione continua a metterci del suo e, con la complicità di Ispra, tende – se possibile – a fare del suo peggio.»
È critico quindi l’esponente romagnolo della Lega Nord sull’applicazione del regime di deroga di cui all’art. 9 della Direttiva 2009/147/CE e sulla natura del parere di Ispra «che non fornisce soluzioni alternative soddisfacenti e, dimostrando un atteggiamento protratto nel tempo, si esprime negativamente in modo pressoché identico per tutte le Regioni, senza controdedurre scientificamente le motivazioni proposte dalle Regioni stesse, ma limitandosi a valutazioni estranee alla competenza di un organo di consulenza tecnico-scientifica.» Il consigliere del Carroccio chiede quindi all’Ass.re Caselli e al Presidente Bonaccini di «promuovere l’istituzione di un tavolo tecnico interregionale per definire e assicurare uno standard applicativo delle deroghe e una strategia operativa uniforme su tutto il territorio nazionale. Poiché ISPRA è organo sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Ambiente, è necessario e urgente favorire un incontro» – conclude Pompignoli – «allo scopo di mettere fine a questa perdurante situazione e individuare, in maniera condivisa, le linee guida per una corretta e concreta applicazione del regime di deroga di cui all’art. 19bis della legge 157/92».