CASTELNOVO NE’ MONTI: DELMONTE (LEGA), LA REGIONE CI HA PRESO IN GIRO. LA COMMISSIONE E’ “SCADUTA” E IL PUNTO NASCITE E’ PROSSIMO ALLA CHIUSURA

“Fino a ieri credevo che fosse l’assessorato alla Sanità a prendere tempo per cercare di uscire dal pasticcio nel quale si era infilato. Ora ho capito invece che la Giunta tutta gioca a fare lo struzzo sulla pelle degli altri. Poco importa se qui si parli di gestanti e nascituri. A via Aldo Moro questo non interessa assolutamente, anzi…”.

Gabriele Delmonte, vicecapogruppo della delegazione leghista in Consiglio Regionale torna all’attacco della Giunta in merito al Punto nascite di Castelnovo ne’ Monti a ormai quasi certo rischio chiusura.

“La smettano di prenderci in giro – attacca Delmonte -. Hanno convocato riunioni su riunioni durante le quali è stata accampata ogni genere di scusa portando sul tavolo i massimi problemi del Mondo per non affrontare l’unica possibile via di uscita e cioè la stesura di una lettera da inviare a Roma per chiedere la deroga alla chiusura dei punti nascita nelle zone disagiate.  Invece non lo hanno voluto fare e hanno continuato a prenderci in giro”.

“Hanno detto che prima di affrontare la questione bisognava attendere che la riunione della Commissione consultiva tecnico-scientifica sul percorso nascita, ma si sono dimenticati di dirci che questa è ‘scaduta’ il 20 gennaio e non è stata rinnovata e tanto meno prorogata. Morale della favola: la Commissione non c’è”.

“Ma niente paura – attacca Delmonte – poco prima di sciogliersi, la Commissione si è riunita un’ultima volta e ha deciso di chiudere il punto nascite di Castelnovo. Poi via tutti”.

“Una vergogna! Eppure è così. A quanto ho appreso leggendo i verbali che mi sono stati consegnati a seguito di una mia richiesta di accesso agli atti (vedi allegati) – spiega Delmonte -, il 17 gennaio la Commissione si è riunita per approvare la proposta di ridefinizione della rete. Una proposta che ‘salva’ solo i punti nascita di Mirandola e Cento (tra quelli che registrano meno di 500 nascite) e va a chiudere quello di Castelnovo ne’ Monti. E se qualcuno ancora credesse che nulla è stato deciso a tavolino lo invito a leggere le pagine della proposta avanzata dalla Commissione dove già si parla della redistribuzione degli assistiti negli altri punti nascita”.

“Lo trovo folle, miope e scellerato!” Avevamo chiesto la deroga per le aree disagiate e tra queste anche i Comuni della montagna. Ma è evidente che questo non avverrà”.

“Ora – conclude – al di là del risultato finale che proprio non ci va giù – conclude – non riusciamo a digerire nemmeno il metodo usato. Tutto fatto di sordina e quasi di nascosto per mettere la gente davanti al fatto compiuto. Non è così che si amministra una regione importante come la nostra”.