CERVIA, AUMENTA LA TARI: IL SINDACO COFFARI FACCIA PACE CON SE STESSO

“E’ assurdo che il primo cittadino di Cervia, Luca Coffari, prima dia mandato all’assessore al Welfare, Michela Lucchi, di votare nel cda di Atersir a favore del secondo aumento in due anni (l’anno scorso del 5%, quest’anno del 3,5%) della Tari (Tassa rifiuti) salvo poi fare marcia indietro e minacciare di adire le vie legali contro la medesima Agenzia territoriale per i servizi idrici e rifiuti, adducendo come motivo di non aver ricevuto i dati che giustificano gli aumenti tariffari”.

Il consigliere regionale, Andrea Liverani, pretende chiarezza in ordine alla “logica con la quale il primo cittadino Coffari e la sua Giunta prendono le decisioni”.

“E’ inconcepibile – spiega Liverani – come la Giunta comunale di Cervia abbia dato mandato all’assessore Lucchi di votare a favore dell’aumento della Tari senza sapere le ragioni fondanti tale rincaro. Sono davvero curioso di sapere su quali basi, ora, la Giunta medesima avvierà le azioni legali che minaccia. La vera domanda, infatti, a questo punto è: perché in Atesir hanno votato a favore dell’aumento della Tari senza avere i dati per giudicare se quel rincaro fosse o meno giustificato?”

“L’unico dato certo che emerge da questa vicenda – sottolinea il consigliere regionale leghista – è la disarmante arrendevolezza mostrata dalla Giunta Coffari, che, a conti fatti, non ha tutelato i suoi cittadini. E dovrebbero essere questi ultimi, in realtà, ad intentare azioni legali, nei confronti della Giunta cervese e del sindaco, per essere stati messi nella condizione di dover pagare un tributo maggiorato senza conoscere le motivazioni di tale incremento”. “E’ ora che il sindaco Coffari faccia pace con se stesso, la smetta di essere ondivago nelle scelte e, soprattutto, cominci a operare per il bene della collettività cervese” conclude il consigliere del Carroccio.