CESENA. SEDE UNICA AMR, POMPIGNOLI (LEGA): “COSTI QUADRUPLICATI, ALTRO CHE RAZIONALIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI”

“Altro che razionalizzazione dei costi, come imprudentemente annunciava il sindaco Paolo Lucchi il 21 novembre scorso, la nuova sede unica di AMR (Agenzia mobilità romagnola) a Cesena costerà quattro volte tanto gli ex presidi di Ravenna, Rimini e Forlì messi insieme. I locali scelti, infatti, non sono stati reperiti, per risparmiare, in strutture di proprietà pubblica disponibili, ma nel libero mercato e precisamente nella sede centrale dell’ex Cassa di Risparmio di Cesena, ora Credit Agricole, dove i 20 dipendenti di AMR dovrebbe occupare quasi l’intero terzo piano, pari a 480 metri quadri, con sale tanto grandi che, per realizzare gli uffici, sarebbero state installate pareti di cristallo da 30.000 euro (che dovrebbero diventare proprietà della Banca al termine del contratto). Il tutto per una spesa di 50.000 euro per l’arredamento, l’allestimento tecnologico, il trasloco, ecc. a cui si deve aggiungere un costo di 150.000 euro annui per affitto, utenze, vari oneri, indennità di spostamento dei dipendenti, ecc. Sì, perché nessuno dei 20 dipendenti risiede nel cesenate, vengono dall’area ravennate, riminese e forlivese. E uno perfino da Pesaro. E questa concentrazione di tecnici della mobilità a Cesena lascerà comunque sguarniti i territori di competenza di AMR. Tanto che c’è già chi chiede che gli ex presidi non rimangano ex. Se questo è il miglioramento dei servizi e dell’organizzazione celebrato da Lucchi, allora c’è davvero di che stare allegri”.

Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega, che ha presentato una nuova interrogazione alla Giunta, dove chiede, in particolare, a chi si debba ascrivere la responsabilità di questa scelta e per quali motivi sia stata assunta la decisione di affittare una struttura così inadatta, a costi proibitivi, sinceramente inappropriati a fronte dell’aumento delle tariffe consortili da parte di AMR a carico dei piccoli comuni di montagna e all’aumento degli abbonamenti per gli studenti.

Da ultimo, l’invito al sindaco di Cesena a essere più riflessivo. “Ormai le sue continue esternazioni, con toni e contenuti spesso fuori luogo e estranei al tema del contendere, oltre che al ruolo istituzionale che ricopre, risultano imbarazzanti, non certamente per me, ma per la città, l’amministrazione e la forza politica che egli ancora rappresenta”.