CHIUSURA PUNTI NASCITA IN ER: RAINIERI (LEGA), BENE LE APERTURE DI VENTURI ANCHE SE TARDIVE. DOMANI TUTTO IL CONSIGLIO VOTI LA NOSTRA RISOLUZIONE A SOSTEGNO DEL TERRITORIO

“Bisogna smetterla di guardare al sistema sanitario come a un mero insieme di numeri da fare quadrare. Non si tratta di un bilancio o di un documento contabile da affidare a qualche ragioniere o ad un commercialista. Qui c’è in ballo la salute della nostra gente. Bisogna ottimizzare le spese combattendo gli sprechi. Ma non è accettabile guardare a un servizio primario come a un qualcosa che produca reddito”.

Cosi Fabio Rainieri, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna replica alle parole dell’assessore Venturi.

“Oggi davanti al Consiglio – sottolinea -, Venturi ha ammesso che l’unica strada possibile, se si vogliono mantenere aperti i punti nascita nelle aree svantaggiate è quella della deroga. Meglio tardi che mai! Da parte nostra lo chiediamo da sempre. All’Assessore, alla Giunta tutta e agli uffici abbiamo chiesto di seguire l’esempio della Lombardia che per la tutela delle aree svantaggiate ha chiesto la deroga. Una deroga che al momento l’Emilia Romagna vorrebbe solo per le zone colpite dalle calamità naturali degli ultimi anni. E ci mancherebbe non tutelare queste aree – continua Rainieri -, ma qualcuno ci spieghi perché contestualmente si vuole condannare a morte la nostra montagna. La chiusura del punto nascita di Borgotaro, ad esempio, porterà inevitabilmente allo spopolamento delle nostre terre; all’accentramento verso i grandi capoluoghi e all’abbandono delle montagne. Esattamente l’opposto di quello che dobbiamo fare”.

“Delegando la gestione di queste cose alle commissioni mediche e ai ‘burocrati’ di turno – sottolinea – non si fa certo il bene della nostra gente. Vogliamo cercare di rientrare dalle troppe spese? Usiamo finalmente centrali uniche di acquisto, uniamoci alle altre Regioni virtuose nell’approvvigionamento di strutture e medicinali. Facciamo bene il nostro dovere; ma non abbandoniamo la nostra gente. Chiudere un servizio è facile, più difficile farlo funzionare bene. Nessuno ha detto che il compito di chi si presta ad amministrare e gestire la cosa pubblica sia semplice, ma se non si è disposti a farlo nel migliore dei modi, tanto vale farsi da parte”.

“Da parte nostra – conclude Rainieri – non accetteremo mai la chiusura dei punti nascita sui nostri territori. Per questo invitiamo la Giunta a chiedere la deroga allo Stato e a lavorare in sinergia con tutti gli uffici e le strutture competenti affinché il servizio sia garantito e migliorato con una minore spesa per la comunità. Per questo confidiamo che domani, quando in Aula approderà la nostra risoluzione a sostegno dei punti nascita, tutto il Consiglio voglia schierarsi a difesa della nostra terra e votare positivamente”.