CHIUSURA PUNTO NASCITE CASTELNOVO: DELMONTE (LEGA), COSI’ GIUNTA E PD METTONO A RISCHIO LA SALUTE DELLA NOSTRA GENTE

“Temo che questo sia l’inizio della fine di un reparto.  Mi auguro che non lo sia di un intero ospedale e di un intero territorio che sui quei servizi ha basato il proprio sviluppo”.

Gabriele Delmonte, vicecapogruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna interviene duramente in Aula in merito alla chiusura del Punto Nascite di Castelnovo nei Monti.

Nel mirino di Delmonte il solito gioco a rimpiattino tra Regione e Ministero. “Non è possibile – spiega – che continuino a rimpallarsi le colpe e le responsabilità della decisione. Decisione che l’assessore giustifica con la ricerca di una maggiore sicurezza, ma che nei fatti si traduce con un importantissimo servizio in meno per la nostra gente. Come si possa dire che chiudere un punto nascita incrementa la sicurezza è tutto da comprendere, ma tant’è…. All’assessore – continua Delmonte – ho chiesto di parlare direttamente con i cittadini che sono venuti in Consiglio Regionale. Con i rappresentanti dei comitati e con le persone vittime di questa scelta. Le mie domande, diverse da tutti gli altri question time di oggi, non erano rivolte al futuro, non ho chiesto cosa si voglia fare del punto nascite perché questo la Giunta e Assessorato lo hanno già deciso ieri: lo hanno chiuso. Ho chiesto invece conto del passato. Ho chiesto se si è sicuri di aver fatto tutto il possibile; se la richiesta di deroga è stata fatta a regola d’arte e perché un Ministero avrebbe mai dovuto accogliere una domanda fatta in questo modo, con questi tempi e senza nessuno sforzo da parte della Regione per rendere sicuro quello che la sinistra ha sempre considerato un reparto non sicuro”.
“Le risposte dell’Assessore – attacca Delmonte – sono state scontate e per nulla esaustive. Ha confermato quello che già sapevamo: che chiuderà il punto nascite e che lo farà per sicurezza. Per la sicurezza di quelle partorienti che al momento del parto dovranno affrontare un lungo viaggio per raggiungere un ospedale. Ma dico: scherziamo??”.

“Secondo il protocollo, nella richiesta di deroga la Regione avrebbe dovuto allegare il cronoprogramma degli investimenti; perché non lo ha fatto? Forse perché il destino del punto nascite era già deciso? Giunta e Pd hanno preso in giro i cittadini. Peccato che questa volta mettano anche a rischio la loro salute e quella dei loro figli”.