CHIUSURA A TURNO PUNTI NASCITA MONTECCHIO, SCANDIANO E CASTELNOVO: DELMONTE (LEGA), SERVONO CHIAREZZA E BUONSENSO. QUELLI CHE AD OGGI IN EMILIA MANCANO

E’ ancora una volta il futuro dei punti nascita dell’Emilia Romagna ad accendere lo scontro politico. E anche questa volta, come già accaduto nei mesi scorsi, è il consigliere della Lega nord, Gabriele Delmonte a lanciare un pesante j’accuse contro la Giunta.

“Non voglio riaprire una polemica in un certo senso superata, anche se alla luce degli ultimi episodi di superato non c’è nulla – attacca il vicecapogruppo della Lega Nord in Regione -, ma pretendo chiarezza. E che le cose siano fatte con senso e con il buonsenso del buon padre di famiglia come impongono norme, leggi e regolamenti. Quel buonsenso che ultimamente sembra mancare per quello che riguarda la gestione sanitaria in Emilia Romagna”.

Nel mirino di Delmonte la chiusura a turnazione dei Punti Nascita di Montecchio, Scandiano e Castelnovo ne’ Monti anche se, a dispetto dei primi due, quello di Castelnovo rischia di chiudere e di non riaprire mai più.

“Se ci stanno prendendo in giro – tuona Delmonte -, lo scherzo non è divertente. Se invece dicono seriamente: beh allora c’è davvero da preoccuparsi. Anche perché non si vede un senso logico in quello che è stato fatto. La chiusura a turno dei punti nascita di Montecchio, Scandiano e Castelnuovo ne’ Monti non solo non ha senso, ma è scellerata e profondamente dannosa. A Bologna qualcuno deve mettersi in testa che non è il Padre Eterno e che non si viene al mondo quando i turni delle strutture sanitarie lo permettono”.

“Con questa nuova disorganizzazione altro non si fa che arrecare un danno alle partorienti, costrette a cambiare all’ultimo il luogo dove dare alla luce i loro figli. Tutto perché non si è voluto/saputo mettere mano alla situazione prima inserendo in organico il personale necessario per coprire le esigenze non solo dei singoli punti nascita, ma dei territori stessi”.

“Per questo ho depositato una risoluzione per impegnare il presidente e la Giunta Regionale a richiedere all’AUSL di Reggio Emilia la revoca della decisione comunicata in data 3 Luglio in merito alla sequenza della chiusura temporanea dei punti nascite di Castelnovo ne Monti, Montecchio e Scandiano. Questa decisione, infatti, è un segnale di poca attenzione nei fronti della nostra gente e anche di scarsa lungimiranza politica da parte del centrosinistra. Personalmente – conclude – mi auguro che tutti vogliano fare sentire forte la propria voce e dire un chiaro e forte ‘no’ a un progetto privo di senso. Non si nasce a comando e la salute delle nostre donne e dei nostri bambini ha la priorità su tutto. Anche sulle quadrature di bilancio. Si taglino gli sprechi e i super-stipendi, ma giù le mani dalla salute della nostra gente”.