Comunitaria. Critica la Lega sul pdl della Giunta. Bocciati tutti gli emendamenti del Carroccio. Pompignoli e Marchetti (LN): “zibaldone di aggiustamenti che poco hanno a che fare con la normativa comunitaria. In materia di idrocarburi persa l’occasione per dirottare ai Comuni il 50 % dell’aliquota regionale sulle nuove estrazioni”

Giudizi critici della Lega Nord alla “Legge comunitaria regionale per il 2017” licenziata nella seduta di ieri dalla commissione Bilancio, presieduta da Massimiliano Pompignoli. “La comunitaria dovrebbe essere lo strumento con cui si adegua, a cadenza annuale, l’ordinamento regionale a quello europeo ma ancora una volta il PD ha dato prova del contrario” – denunciano il relatore di minoranza Daniele Marchetti della Lega Nord e il collega Massimiliano Pompignoli che sottolineano come “nel testo emergano aspetti senza alcuna attinenza con la legge comunitaria. Questa Giunta ‘sfrutta’ la sessione europea per avanzare correttivi e modifiche alla normativa regionale che nulla hanno a che vedere con l’impianto comunitario. Basti pensare alle sale cinematografiche, al tema del commercio ma anche agli articoli sul turismo, che modificano alcuni passaggi della recente legge 4/2016”, il cui inserimento, a parere dei due leghisti, è dettato da “motivazioni deboli”. Per Pompignoli: “alcuni argomenti non dovrebbero assolutamente rientrare nella legge comunitaria perché ne esulano dal contesto. Addirittura questa Giunta mette mano a una legge, quella sul turismo, licenziata dall’Aula nemmeno un anno fa”.
Sul capitolo idrocarburi, in particolare, la maggioranza ha bocciato un emendamento del consigliere Pompignoli che andava ad insistere “sull’entità del contributo destinato ai Comuni il cui territorio è interessato da concessioni estrattive. Ho chiesto che la Regione si impegnasse a trasferire ai Comuni interessati da coltivazioni di idrocarburi il 50% dell’aliquota regionale di cui al D.Lgs. 625/1996 passando dal 30% attualmente previsto nel testo varato dalla Giunta. L’obiettivo era quello di ‘compensare’ adeguatamente i territori interessati da impianti estrattivi, dirottandovi una quota maggiore dell’aliquota regionale di cui all’art.20 del decreto legislativo 25/11/1996 n.625 essendo gli stessi i soli e unici soggetti ‘colpiti’ dagli effetti delle trivellazioni”.