CORSO PER MEDIATORI INTERCULTURALI IN ER: MARCHETTI (LEGA), INUTILI E NON VINCOLANTI. BLOCCARE SUBITO I FONDI E DESTINARE QUESTE RISORSE ALTROVE

“Mediazione interculturale, il corso pagato dalla regione c’è ma non serve a niente e non è obbligatorio. E allora che cosa lo facciamo a fare?”. Se lo chiede il gruppo della Lega Nord in Regione Emilia Romagna con un’interrogazione a prima firma Daniele Marchetti che punta il dito contro una dichiarazione dell’assessore Gualmini che ha evidenziato come i corsi finanziati dalla Regione non sono vincolanti per l’esercizio della professione.
“La Regione – spiega Marchetti – ha introdotto nelle competenze regionali la qualifica del mediatore interculturale, disciplinandolo e dedicando alla sua qualifica un monte ore di formazione a seconda dei requisiti dei partecipanti. Ma nonostante questo la qualifica non è vincolante per l’esercizio dell’attività di mediatore e di fatto le realtà operanti nel settore non sono obbligate a far fare questi corsi di formazione perché non è prevista a livello nazionale la regolazione della competenza”.

“Così – continua Marchetti – la formazione di queste figure professionali, le quali competenze non sono in mano alla Regione, è di fatto un costo per l’Ente senza la certezza che la spesa sia giustificata da effetti positivi sui servizi. Di più – attacca -: le risorse occupate per questo servizio, che a livello nazionale non è contemplato, si potrebbero spostare su altri ambiti dove le risorse spese possono avere effetti certificati”.

“Per questo, visto che ci troviamo davanti all’ennesimo esempio di cattiva gestione delle risorse collegata ai sistemi di accoglienza di migranti – conclude Marchetti – invito la Giunta a bloccare subito i fondi per questa formazione così da poter spostare le risorse rimanenti su progetti che possano ottenere dei benefici certificati per i cittadini”.