DANIELE MARCHETTI (LN): «DONINI CHIARISCA SE IL TAVOLO SULLA SICUREZZA NELLE FERROVIE ESISTE OPPURE NO!»

Il tema della sorveglianza nelle aree ferroviarie ritorna di prepotenza d’attualità. Dopo che il Carroccio ha depositata ad inizio settembre un’interrogazione sul tema. La questione rilevante, a giudizio della Lega Nord, «è che durante l’incontro svoltosi alla presenza delle sigle sindacali regionali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Af, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie) l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha dichiarato che sarà aperto un tavolo di confronto per affrontare il problema. Il fatto è – osservano il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Marchetti, ed il commissario provinciale Ln, Carlo Piastra – che Donini aveva già risposto ad una precedente interrogazione in Assemblea legislativa sostenendo che un tavolo era già stato aperto. Dunque, delle due l’una…». Nel caos dei tavoli aperti o promessi, resta il tema di fondo: la “desertificazione delle stazioni”, in cui i cittadini non si sentono più sicuri. Senza contare le aggressioni a viaggiatori, ed anche personale viaggiante: emblematico il caso del capotreno minacciato con cacciavite puntato alla testa da parte di un trentenne nigeriano, qualche tempo fa. Per questo motivo, nell’interrogazione depositata dalla Lega Nord in Regione erano contenute anche una serie di proposte che, tuttavia, ancora non è stato possibile discutere con il titolare dei trasporti. In sintesi: l’impiego di vigilanti privati, per incrementare la sicurezza, in stazioni e convogli, mentre resta da valutare una seconda ipotesi: «Intendiamo capire – concludono Piastra e Marchetti – anche se la Regione è a conoscenza di una collaborazione attualmente in corso tra il corpo dei Genieri e la Tper (per i treni di propria competenza; ndr) e se i militari in questione possano essere utilizzati, nelle circostanze attuali, anche per funzioni di sicurezza. Sia a bordo dei treni, che nelle stazioni ferroviarie»