DANIELE MARCHETTI (LN): «INTERROGAZIONE REGIONALE PER SAPERE SE CI SONO STATE IRREGOLARITA’ E ANALOGIE, CON IL ROGO AVVENUTO NEL 2015 IN UN ALTRO IMPIANTO. TIMORI PER LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE»

«Due incendi in altrettanti depositi di biomasse, nel giro di due anni, sono troppi. Chiediamo ad Arpae, in particolare, cosa sia stato rilevato a Crespellano e quali siano i rischi per la salute dei cittadini e l’ambiente». Il Carroccio vuole vedere chiaramente che cosa sta succedendo negli impianti di biomasse bolognesi. Lo assicurano il commissario bolognese della Lega Nord, Carlo Piastra, ed il consigliere regionale Ln, Daniele Marchetti, che ha depositato un’interrogazione in Assemblea legislativa. Perché due di questi sono andati a fuoco negli ultimi tempi: il più recente, è il rogo in un deposito di biomasse di Crespellano, in Valsamoggia, dove si sospetta il fenomeno dell’autocombustione dei materiali accumulati, ma non si esclude nemmeno la pista dolosa. «Nel 2015 – dicono Piastra e Marchetti – accadde un evento simile, questa volta a Zola Predosa, alle porte della città. In quel periodo, la Città Metropolitana emanò alcune prescrizioni, che dovrebbero essere valide per tutto il territorio». Eppure, a distanza di due anni, un altro incendio si è verificato, in un’altra installazione in cui si trovano stoccate biomasse. A Crespellano, ha seguito da vicino la vicenda anche la referente locale del Lega, Miryam Rigobello: «La pericolosità di un incendio di questo tipo – sottolinea Rigobello – ha implicazioni per la salute umana e anche per l’ambiente circostante. Sarebbe opportuno capire che cosa ha riscontrato Arpae, nei sopralluoghi effettuati». Nel dettaglio è andata, invece, l’interrogazione di Daniele Marchetti, che interrogherà l’esecutivo regionale di viale Aldo Moro, a proposito di eventuali irregolarità riscontrate. Nonché su di un inquietante dilemma: «Esistono, nel territorio metropolitano di Bologna – si chiede la Lega – altri siti di deposito di biomasse che corrono gli stessi rischi già riscontrati, purtroppo, a Crespellano e Zola Predosa?».