DELMONTE (LEGA): “AGRICOLTURA, AUMENTO DEI COSTI DI IRRIGAZIONE: LA REGIONE FA DIETROFRONT E SCONGIURA LA STANGATA DEL 10%”

“Scongiurato l’aumento del 10% dei costi per i sistemi di “irrigazionea scorrimento per sommersione”: la Giunta regionale ha infatti fatto dietrofront rispetto alle iniziali intenzioni di “stangare” gli agricoltori che scelgono questo metodo anziché gli altri diffusi nel settore. Si tratta di un “ripensamento” equo, che evita inutili e dannose discriminazioni fra gli operatori del settore agricolo, comparto produttivo fondamentale per l’economia dei nostri territori, e che, a questo punto salvaguarda la produzione di Parmigiano-Reggiano”.

E’ soddisfatto il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte,che questa mattina, nel corso del question time di fronte alla plenaria dell’Assemblea legislativa regionale, ha perorato la causa degli agricoltori sottolineando come “nella Delibera di Giunta (che avrebbe comportato l’aumento dei costi per chi utilizzasse il sistema “diirrigazionea scorrimento per sommersione” ndr) non fosse stata considerata l’utilità di questo tipo di irrigazione che, nella media e alta pianura della Val d’Enza (culla del Parmigiano-Reggiano ndr), viene utilizzato questo sistema per l’irrigazione dei prati stabili. La conferma arriva anche da studi effettuati dal CRPA (Centro Ricerche Produzioni Animali), che hanno provato come altre modalità di irrigazione (come lo sfruttamento della pioggia o ad aspersione) non producano risultati altrettanto convenienti”.

“Nel sistema di irrigazione “per sommersione”, che si effettua su prati stabili, ossia quelle coltivazioni che non necessitano di aratura, zappatura e semina, ma solamente di concimatura e irrigazione, la quantità di irrigazione trattenuta per la coltivazione è pari a circa un 25%, mentre tutto il resto torna nel sottosuolo a beneficio delle falde. Il prato, infatti, svolge una funzione filtrante che garantisce una migliore qualità dell’acqua penetrante nel sottosuolo. Da qui l’utilità e il beneficio che ne ricevono i terreni e, di conseguenza anche le falde, utilizzate per i prelievi ad uso idropotabile, la migliore qualità del territorio e la tutela delle produzioni di Parmigiano-Reggiano” conclude Delmonte.