DELMONTE (LEGA): ECCO PERCHE’ LE ACCUSE DI COSTA (PD) A BORGONZONI LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO…

Tralasciando i toni e i termini utilizzati dal coordinatore dei segretari provinciali del Pd dell’Emilia-Romagna, nonché sindaco di Luzzara, nel suo sconfusionato attacco alla nostra candidata alla presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni, i quali toni altro non sortiscono se non rendere l’idea di quello che è lo spessore di Andrea Costa medesimo, mi preme invece rispondere nei fatti alle sue accuse.

Per quanto attiene alle tragiche storie di infanzia rubata e di famiglie separate in nome dell’interesse economico, delle quali Bibbiano rappresenta l’epicentro di un sistema ideologico ed economico diffusi, Costa dovrebbe sapere e dunque ricordare come sia stata la Lega a chiedere l’istituzione in Regione di una Commissione speciale di inchiesta, sulla quale terremo alta l’attenzione alla luce della lottizzazione dei posti di comando di Pd e Movimento 5 Stelle. A tal proposito l’onestà intellettuale di Costa dovrebbe indurlo ad ammettere che in questa vicenda le uniche persone strumentalizzate sono, in realtà, le famiglie ed i bambini “strappati” ai genitori e non certo la volontà politica di un partito che su questi drammi vuole mantenere alta l’attenzione, contro l’evidente tentativo in atto di insabbiarli. Non è forse singolareche questa Commissione d’inchiesta non sia presieduta dall’opposizione ma dal Partito Democratico (che ha diversi esponenti coinvolti nell’inchiesta) che dovrà, dunque, decidere cosa fare, quali porte aprire e quali vasi di Pandora lasciare chiusi?

Venenedo ai fondi destinati ai Comuni fusi, occorre segnalare come sia vero che le ipotesi di fusione tra i Comuni sia stata in larga misura incentivata dai cosiddetti “Contributi premiali”, di maggiorazione del 60% dei trasferimenti erariali in precedenza erogati dallo Stato ai Comuni ma occorre segnalare come sia altrettanto vero che tale misura si sia rivelata, nei fatti, improduttiva: una caduta “a pioggia” di fondi non sostenuta da una adeguatacapacità di programmazione e di spesa da parte delle amministrazioni, che hanno evidenziato la loro totale incapacità di programmare e ricomprendere in un disegno organico e organizzato i vari interventi di carattere ordinario e straordinario che i nostri cittadini si aspettavano. Eloquente, a questo proposito, come un comune a guida Pd, come Ventasso nei primi tre anni di esercizio come fusione, abbia registrato nel 2018 un avanzo di cassa monstre di 2 milioni 712.840 euro: poter disporre di fondi e non sapere come investirli è uno spreco evidente.

Da ultimo, l’autogol-capolavoro di Costa sui fondi per la disabilità: ma come è possibile, sindaco, che lei non sappia (o non ricordi) che è stato proprio il suo partito ad aver rimosso il Ministero apposito?

La verità è che è la Lega che da 5 anni si batte per ridistribuire i fondi regionali per la “non autosufficienza” a vantaggio delle persone diversamente abili, alle quali il Pd ha anteposto gli immigrati, come dimostrano i dati relativi al Res (Reddito di solidarietà), dai quali emerge che il 39,8% dei fondi erogati è stato assegnato agli stranieri, che sul nostro territorio rappresentano appena il 12% della popolazione residente. Certo, una scelta di campo legittima quella di mettere gli stranieri prima degli italiani, ma si tratta di una politica che non appartiene alla Lega, da sempre dalla parte dei suoi cittadini.

E’ dunque evidente come non sia Lucia Borgonzoni ad essere distante dalla realtà, ma qualcun altro. Detto questo, oggi il partito di Costa è al governo e da quello scranno potrà decidere di fare ciò che vuole. Magari evitando di perdere tempo in sterili accuse da campagna elettorale di bassa lega.