Aggressioni lupi: interventi regionali sul fenomeno ibridazione cane-lupo e Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia.

Testo dell'atto

 

INTERROGAZIONE a risposta scritta  

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna,

Premesso che

  • I danni causati da animali selvatici all’agricoltura e alla zootecnia in Emilia-Romagna stanno aumentando notevolmente con ripercussioni che incidono negativamente sui bilanci delle aziende agricole;
  • Si registrano numerosi attacchi di lupi e ibridi ad aziende, con forte intensità nella provincia di Parma, in particolare nelle valli del Taro e del Ceno, ma con episodi che caratterizzano anche le altre province della Regione, connotando così un’emergenza diffusa che richiede urgenti misure preventive e di contrasto;

Rilevato che

  • Un fattore di minaccia per la conservazione del lupo è rappresentato dall’ibridazione cane-lupo, che costituisce un grave pericolo sia per motivi sanitari sia per questioni di convivenza, in quanto questi esemplari sono responsabili sia di attacchi a cani domestici che a cani da caccia, come denunciato anche dal mondo veterinario;

 

  • Nei giorni scorsi si è registrata l’aggressione di un lupo/ibrido ad un allevatore, che non ha riportato seri danni solo grazie all’intervento dei suoi pastori maremmani intervenuti per difenderlo, rimanendo feriti;

Sottolineato che

  • Il lupo (canis lupus) è una specie protetta sia a livello nazionale sia a livello europeo con la direttiva 92/43/CEE “Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche” che vieta qualsiasi forma di cattura o uccisione deliberata sulle specie;

 

  • La sopracitata direttiva indica all’art. 16 la possibilità di mettere in atto azioni di deroga che consentono la cattura o la detenzione di un numero limitato di esemplari “per prevenire gravi danni, segnatamente alle colture, all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico e alle acque e ad altre forme di proprietà” e “nell’interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, e motivi tali da comportare conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente” , azioni peraltro già intraprese negli anni scorsi da Francia e Spagna;

Considerato che

  • Sarebbe in fase di approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni il “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia”, proposto dal Ministro dell’Ambiente, il quale definisce azioni di salvaguardia della specie e minimizzazione del suo impatto sulle attività dell’uomo, prevedendo inoltre deroghe al divieto di rimozione di lupi dall’ambiente naturale in casi di necessità;

Interroga la Giunta regionale per sapere

 

Quali iniziative intende intraprendere per evitare che si verifichino nuovi episodi di aggressione all’uomo.

Se vi siano a livello regionale interventi di monitoraggio, prevenzione e contrasto del fenomeno d’ibridazione.

Quali sono i tempi di conclusione e presentazione del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 17 agosto 2016
  • Firmatari Rainieri
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