Autocertificazione degli immobili all’estero.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

I sottoscritti
Consiglieri del Gruppo Lega Nord

 

Visti:

  • Il Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa);

 

  • La Legge Regionale 08 agosto 2001, n. 24 (Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo);

 

Premesso che:

  • Il comma 4 dell’articolo 3 del DPR 445/2000 recita:
    • “Al di fuori dei casi di cui ai commi 2 e 3 gli stati, le qualità personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale, dopo aver ammonito l’interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.”;

 

  • La lettera G del comma 1 dell’articolo 6 della LR 24/2001 indica che i Comuni esercitano le funzioni di promozione degli interventi per le politiche abitative ed i compiti attinenti alla attuazione e gestione degli stessi. A tale scopo i comuni provvedono, in particolare all’accertamento dei requisiti soggettivi degli utenti delle abitazioni;

 

  • L’articolo 33 della LR 24/01 prevede che la situazione reddituale e la permanenza dei requisiti di assegnazione sono accertate con cadenza annuale anche attraverso la richiesta all’assegnatario delle informazioni o della documentazione non in possesso del Comune e che non possono essere acquisite d’ufficio presso altre amministrazioni;

 

Rilevato che:

  • Da parte della Regione (come da risposta a mia Richiesta di informazioni 705/2017) si evidenzia che la norma in questione (DPR 445/2000) “appare riconducibile alle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città Metropolitana (…)”;

 

 

Considerato che:

  • In fase di istanze da parte di eletti nelle istituzioni alcuni amministratori locali ritengono non applicabile a livello comunale il comma 4 dell’articolo 3 del DPR 445/2000 (gli stati, le qualità personali e i fatti, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero) riponendo l’argomento tra quelli di “non competenza” perché ritenuti esclusivamente materia di competenza regionale;

 

Interrogano la Giunta per sapere se:

  • È possibile, in fase di regolamentazione comunale dei criteri/requisiti di accesso e permanenza negli alloggi di edilizia popolare, inserire strumenti di controllo e verifica come indicato da DPR 445/2000 e nella fattispecie dal comma 4 dell’articolo 3;

 

  • L’inserimento di uno strumento di controllo di questo tipo è da considerarsi coerente con la normativa regionale.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 6 novembre 2017
  • Firmatari Bargi, Delmonte, Fabbri, Liverani, Marchetti, Pettazzoni, Pompignoli, Rainieri, Rancan
Scarica Atto Scarica Risposta
Back to Top