Borgotaro: pazienti n dialisi contagiati da Epatite C.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

 

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

 

Premesso che la notizia dei sei pazienti del centro dialisi di Borgo Val di Taro che hanno contratto il virus dell’epatite C, è emersa solo a seguito di un intervento effettuato da una contagiata durante un incontro pubblico sulla violenza contro le donne tenutosi nel capoluogo valtarese il 22 novembre u.s..

Evidenziato che, secondo quanto comunicato dai vertici dell’AUSL di Parma:

  • la scoperta dell’infezione da virus HCV sarebbe avvenuta nello scorso mese di agosto su quattro dei sei contagiati, a seguito di esami del sangue di routine, mentre per altri due la positività al virus sarebbe stata già conosciuta;
  • nonostante siano state istituite dalla stessa AUSL e dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, due commissioni per indagare sulle cause del contagio, non si è ancora riusciti a individuare un evento specifico a cui farlo risalire e sarebbero ormai quasi nulle le possibilità di scoprirne le cause scatenanti;
  • è invece quasi certo che l’infezione sia stata contratta nell’ambito del centro dialisi di Borgo Val di Taro visti i tempi in cui si è sviluppata e considerato che tutti i contagiati sono dializzati in cura presso quella stessa struttura.

Considerato che la contagiata che ha denunciato pubblicamente la vicenda, si è lamentata che sarebbero stati esposti al rischio d’infezione tutte le persone che hanno contatti intensi e frequenti con i contagiati, in quanto a questi ultimi la notizia dell’infezione sarebbe stata data solo a settembre.

Osservato che, come ha confermato il primario del reparto malattie infettive dell’Ospedale Maggiore di Parma, presso il quale sono ora in cura i sei contagiati di Borgo Val di Taro, nei paesi sviluppati i livelli di incidenti in ambiente ospedaliero che portano a infezioni da HCV, sono stati quasi azzerati.

 

Interroga la Giunta regionale per sapere

 

Se risponde al vero che per un periodo di tempo più o meno lungo la notizia dell’infezione non sarebbe stata comunicata agli stessi contagiati e, in caso affermativo, quali sarebbero le ragioni del ritardo in tale comunicazione.

Se, a motivo che il contagio in ambiente ospedaliero dovrebbe essere ormai quasi impossibile, intende sostenere la prosecuzione dell’indagine sulle cause dell’infezione di Borgo Val di Taro con le migliori risorse umane e strumentali che possano essere ovunque reperite e garantire la massima trasparenza nella pubblicazione dei suoi risultati.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 26 novembre 2018
  • Firmatari Rainieri
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