Cani guida, la normativa regionale inapplicata..

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto
Consigliere del Gruppo Lega Nord

 

Premesso che:

  • Ai sensi dell’articolo 10 ter della Legge Regionale 29/97 la Regione, anche d’intesa con le federazioni delle associazioni delle persone con disabilità, promuove studi, ricerche e progetti relativi all’addestramento e all’utilizzo dei cani di accompagnamento dei disabili;

 

  • Per la realizzazione di progetti e corsi per l’addestramento e l’utilizzo dei cani di accompagnamento dei disabili, la Regione potrebbe concedere contributi alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociali iscritte nei rispettivi registri regionali;

 

  • Il comma 4 della LR 29/97 impegnava la Giunta, nel rispetto della normativa vigente, a definire entro il 31 ottobre 2014 con proprio atto le modalità minime per l’addestramento dei cani di accompagnamento dei disabili, le modalità di assegnazione del cane alla persona disabile, le forme di certificazione e di immediato riconoscimento dell’animale nonché i relativi controlli;

 

Considerato che:

  • In risposta ad un accesso agli atti depositato dal sottoscritto, l’Assessorato competente mi ha informato che non è mai stato adottato il provvedimento regionale in merito alle modalità minime per l’addestramento e l’assegnazione dei cani di accompagnamento dei disabili e che tenendo conto delle risorse disponibili non è stato concesso alcun contributo ad Associazioni di Promozione Sociale e di volontariato;

 

  • La mancata adozione del provvedimento regionale previsto dal comma 4 dell’articolo 10 ter della LR 29/97, sarebbe riconducibile ad uno studio avviato dal Ministero della Salute per individuare un percorso educativo e di addestramento dei cani di assistenza alle persone con disabilità;

 

Rilevato che:

  • La possibilità per la Regione di promuove studi, ricerche e progetti relativi all’addestramento e all’utilizzo dei cani di accompagnamento dei disabili è stata introdotta nella LR 29/97 con l’approvazione di una normativa più recente, la LR 13/14;

 

Ritenuto che:

  • L’utilizzo dei cani di accompagnamento aiuterebbe notevolmente tutti disabili, non solo i non vedenti, a vivere una vita più autonoma e in alcuni casi potrebbe migliorare il livello di relazioni sociali come nel caso di bambini con disturbi dello spettro autistico;

 

  • Il mancato rispetto del comma 4 dell’articolo 10 ter della LR 29/97 non sia riconducibile ad una iniziativa del Ministero della Salute ma piuttosto ad una mancanza della Giunta Regionale;

 

  • La Regione, vista l’importanza del tema, in assenza di linee guida nazionali avrebbe dovuto definire le modalità minime per l’addestramento dei cani di accompagnamento dei disabili, le modalità di assegnazione del cane alla persona disabile, le forme di certificazione e di immediato riconoscimento dell’animale nonché i relativi controlli;

 

Interroga la Giunta per sapere:

  • Da quanto tempo è allo studio del Ministero della Salute l’individuazione del percorso educativo e di addestramento dei cani di assistenza alle persone con disabilità;

 

  • Se è ipotizzabile il completamento del percorso normativo nazionale e con quali tempistiche;

 

  • Se non ritiene opportuno, visto il vuoto normativo nazionale, dare attuazione all’articolo 10 ter della Legge Regionale 29/97.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 20 novembre 2017
  • Firmatari Marchetti
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