Chiusura stabilimento Spumador Spa di Sant’Andrea Bagni.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE a risposta scritta

 

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

 

Premesso che

  • La Spumador Spa, storica azienda nel campo dell’imbottigliamento delle bibite analcoliche e acque minerali, possiede cinque stabilimenti produttivi situati a Casalino al Piano (CO), Spinone al Lago (BG), Quarona Sesia (VC), Sulmona (AQ) e Sant’Andrea Bagni (PR);
  • La società ha acquistato nel 2011 da Campari Spa lo stabilimento sito in Sulmona (AQ), effettuando importanti investimenti grazie ad incentivi di natura fiscale e non, puntando ad estendere la produzione anche alle acque minerali;
  • In data 10 Novembre 2014 la società ha annunciato ai dipendenti l’intenzione di cessare la produzione nello stabilimento di Sant’Andrea Bagni, nel comune di Medesano, entro dicembre 2014, con conseguente di risoluzione del rapporto di lavoro con tutti i 48 dipendenti (2 quadri, 11 impiegati, 35 operai) ad oggi in forza presso tale unità produttiva, salvo poi, dopo un incontro con i sindacati, posticipare la cessazione delle attività alla fine della stagione estiva 2015;

Rilevato che

  • Lo stabilimento di Sant’Andrea Bagni si occupa di imbottigliamento di acque minerali, in virtù della presenza di una sorgente locale, di cui possiede l’autorizzazione del Ministero della Salute n.1759 dell’11 dicembre 1978, la cui concessione è stata rinnovata alla Società TERME DI S. ANDREA S.p.A. di Piacenza con Deliberazione di Giunta Regionale dell’Emilia Romagna 31 luglio 1990, n° 3664 per la durata di anni 25 (venticinque) a decorrere dal 22 luglio 1988, ed è stata ulteriormente rinnovata nel 2013 per la durata di 25 anni (22 luglio 2038);
  • La titolarità della Concessione è stata trasferita dapprima alla Società S. ANDREA S.p.A. di Cusago (MI) con Determinazione del Dirigente Tutela del Territorio – Servizio Ambiente della Provincia di Parma – n° 1803, esecutiva il 17 agosto 2000, quindi volturata alla Ditta SPUMADOR S.p.A. di Caslino in Piano (Cadorago – CO) con Determinazione del Dirigente Settore Ambiente – Servizio Ambiente, Autorizzazioni e VIA della Provincia di Parma – n° 707, esecutiva il 22 marzo 2001;
  • L’impresa in cambio del rinnovo della concessione, da parte dalla Provincia di Parma, nel 2013 si è accollata l’onere della manutenzione del sentiero pedonale che risale la valletta del Rio Fabbro, dove è la stessa sorgente, area di particolare pregio storico, culturale, paesaggistico e ambientale;

Appreso che

  • La proprietà si è detta disponibile alla ricollocazione solo del 20% dei lavoratori dello stabilimento di Sant’Andrea Bagni negli altri stabilimenti, in particolare Sulmona, costringendoli ad un trasferimento fuori regione particolarmente disagevole;

Considerato che

  • Lo stabilimento di Sant’Andrea Bagni si trova in una zona già duramente colpita dalla crisi economica sotto il profilo occupazionale, considerando anche la recente chiusura dello stabilimento conserviero di Felegara, situata nello stesso comune, del Consorzio Casalasco;
  • L’attuale presidente della Regione Emilia-Romagna, nel proprio programma elettorale, diffuso in occasione delle elezioni regionali del 23 novembre scorso, si era pubblicamente impegnato a salvaguardare il lavoro dei cittadini emiliano romagnoli, delle imprese in crisi e in dismissione nel territorio di Medesano (PR) tra cui appunto la Spumador;
  • Non risulta alcuna iniziativa o trattativa o interessamento da parte della Giunta regionale per fronteggiare la situazione di crisi, evitare la cessazione dell’attività e la riduzione di posti di lavoro nel caso descritto;

 

Interroga la Giunta regionale per sapere

  • Se ritenga opportuno attivarsi con massima urgenza per salvaguardare i lavoratori dello stabilimento Spumador di Sant’Andrea Bagni, cercando di preservare, o meglio, aumentare, i livelli occupazionali in un territorio come quello di Medesano, già profondamente segnato dalla crisi, soprattutto in conseguenza della chiusura dello stabilimento di Felegara del consorzio Casalasco del Pomodoro;
  • Quali iniziative intenda adottare perché lo stabilimento non cessi l’attività, e se sia possibile valutare un cambio di proprietà a cui volturare le autorizzazioni per l’utilizzo della sorgente di acqua minerale di Sant’Andrea, autorizzazioni che attualmente risultano in possesso di Spumador, in base a rinnovo per altri ventitré anni;
  • Se intenda promuovere anche in Emilia-Romagna politiche di agevolazioni fiscali e di sostegno alle imprese, così come la Regione Abruzzo ha attuato, favorendo lo stabilimento Spumador di Sulmona (AQ)
  • Quali siano le azioni concretamente intraprese per evitare la chiusura di stabilimenti nel territorio dell’Emilia-Romagna, specie nelle aree già duramente provate da importanti chiusure aziendali.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 30 giugno 2015
  • Firmatari Rainieri
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