Consorzi di Bonifica.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere del Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Stefano Bargi

 

Premesso che

 

l’art. 17 della L.R. 42/1984, così come sostituito dalla L.R. 5/2010, stabilisce, per quanto qui interessa:

1) al primo comma,  che il Consorzio è retto da uno statuto deliberato dal Consiglio di amministrazione ed approvato dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione assembleare;

2) al terzo comma, che gli statuti disciplinano in particolare le modalità di svolgimento delle elezioni nel rispetto dei seguenti principi:

  1. a) di favorire la partecipazione al voto dei consorziati anche attraverso l’utilizzazione di nuovi sistemi di voto, ivi compresi quelli di tipo telematico attraverso modalità certificate che assicurino la provenienza del voto, la segretezza e la non modificabilità dello stesso;
  2. b) di assicurare la concorrenzialità delle liste e la libera espressione del voto.

Come risulta dal verbale della seduta del 15 luglio 2010 della Commissione assembleare  Politiche Economiche,  la Commissione esaminò  lo schema di statuto tipo dei Consorzi di bonifica ed espresse alla Giunta un parere preventivo circa la delibera di approvazione dello statuto medesimo, formulando  suggerimenti e modifiche incentrate  proprio sulle regole di trasparenza, sulla concorrenzialità delle liste elettorali e, soprattutto, sulla partecipazione al voto, da sempre piuttosto scarsa nei Consorzi di bonifica, attraverso l’introduzione  del voto telematico.

In effetti la Giunta con propria deliberazione n. 1032 del 19 luglio 2010 di approvazione dello schema di statuto tipo consortile stabilì che:

“Con specifico regolamento consortile approvato dalla Regione, da adottare entro due anni dall’entrata in vigore del presente statuto, sono disciplinate le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica e le operazioni relative alle verifiche e allo scrutinio dei voti così espressi. L’esercizio del voto in forma telematica deve garantire l’unicità del voto, la sicurezza della provenienza , la segretezza e la non modificabilità dello stesso.”

Tutti gli statuti degli 8 Consorzi di Bonifica vennero approvati dalla Regione, con il prescritto parere della competente Commissione assembleare Politiche Economiche,  entro il mese di settembre  2010 in modo da consentire la piena operatività dei nuovi Consorzi e la celebrazione delle elezioni, come in effetti avvenne,  nel dicembre 2010.

Da allora sono trascorsi quasi cinque anni e il mandato degli organi a suo tempo eletti scadrà il prossimo dicembre; è pertanto prossima l’indizione delle nuove  elezioni consortili in tutta la nostra Regione, evento che, come detto, si verifica solo ogni cinque anni e coinvolge, almeno in teoria, più di un milione e mezzo di utenti.

Appare pertanto quantomeno stano che, come si dice in gergo, ”tutto taccia” sul fronte delle elezioni e che nessuna notizia, neppure in occasione delle note informative che accompagnano gli avvisi di pagamento dei contributi di bonifica, sia tempestivamente pervenuta agli utenti da parte dei Consorzi  ed ancor meno alle organizzazioni di categoria  che, secondo la recente riforma elettorale, dovrebbero avere un ruolo fondamentale nell’assicurare la presentazione di una pluralità di liste tali da assicurare la sperata ampia partecipazione al voto.

Se poi si considera la grande novità del voto telematico, l’assenza di qualsiasi informazione all’utenza, almeno in occasione del pagamento del tributo, appare senz’altro  anomala.

Si è pertanto tentato di conoscere le modalità di esercizio del diritto di voto in forma telematica consultando la  sezione “amministrazione trasparente” dei siti istituzionali degli otto enti pubblici, alla ricerca del prescritto Regolamento consortile che la Regione avrebbe dovuto approvare, ma si è dovuto constatare come, allo stato attuale, tale provvedimento non sia stato adottato da nessuno degli otto Consorzi, sebbene il relativo  termine  sia  già scaduto da tre anni.

 

Considerato che

 

tale grave comportamento degli attuali organi consortili appare preordinato e diretto  ad un  vero  e  proprio  sabotaggio  del  regolare  svolgimento delle menzionate procedure elettorali, con grave danno di tutti i  consorziati ed in particolare di quelli urbani che ne costituiscono  l’assoluta maggioranza.

l’art. 20 della L.R. 42/1984 prevede, al primo comma, che: “Per assicurare il buon funzionamento dei Consorzi di bonifica e la regolare attuazione dei loro fini istituzionali, la Giunta regionale, previa diffida, dispone in via surrogatoria il compimento degli atti dovuti per i quali gli organi amministrativi del Consorzio sono inadempienti”; e, al secondo comma, che: “Qualora nella gestione del Consorzio di bonifica vengano riscontrate gravi irregolarità non sanabili attraverso le procedure previste dal comma precedente, la Giunta regionale procede allo scioglimento degli organi amministrativi del Consorzio e nomina un Commissario per il tempo strettamente necessario, comunque non superiore ad un anno, all’espletamento dei compiti affidatigli, con l’obbligo di convocare l’assemblea dei consorziati per la ricostituzione degli organi del Consorzio”.

è del tutto inaccettabile, politicamente e normativamente, consentire la celebrazione delle elezioni in assenza del voto telematico.

E’ altrettanto inaccettabile, politicamente e normativamente, prorogare il mandato degli attuali organi in presenza di accertate inadempienze finalizzate proprio ad assicurare, a tutti i costi,  l’esclusiva governance  agricola.

 

Interroga la Giunta regionale per conoscere

 

se non ritenga gravissimo il comportamento degli attuali organi amministrativi dei Consorzi di bonifica,  soprattutto alla luce  della recente riforma  legislativa  regionale che, a differenza di altre Regioni,  ha  mantenuto  in capo ai Consorzi dell’Emilia-Romagna  un ridotto, mal riposto,  ma ancora esistente  grado di autogoverno.

se non ritenga inaccettabile il comportamento degli attuali organi amministrativi dei Consorzi di bonifica nei confronti degli  utenti, ed in special modo di quelli urbani,  chiamati a pagare ogni anno ingenti somme di natura tributaria ad illustri sconosciuti eletti da pochissimi utenti.

Quali urgenti azioni intenda adottare per l’introduzione del voto telematico quale strumento indispensabile a consentire il regolare e corretto svolgimento della competizione  elettorale  per l’elezione dei nuovi consigli di amministrazione dei Consorzi di Bonifica.

Se, a tal fine, non ritenga di dare immediata applicazione al richiamato art. 20 della L.R. 42/1984 e s.m. nominando un Commissario Ad Acta.

Se non ritenga altresì indispensabile che la Regione, in occasione di questa prima tornata elettorale dopo la riforma, svolga un ruolo attivo, fornendo  precise garanzie  sulla par condicio di tutti gli utenti e delle organizzazioni che li rappresentano circa l’immediata disponibilità delle informazioni e dei dati utili alla presentazione del maggior numero di liste, nonché per la facilitazione di qualunque adempimento si rendesse necessario a tali fini come già avvenuto nella Regione Veneto.

Quali strumenti regionali intende predisporre per garantire la massima partecipazione democratica.

Se non ritenga urgente nell’ambito di un autentico percorso democratico fissare legislativamente un quorum elettorale per la validità delle elezioni consortili riferito esclusivamente al numero di votanti e non già alla consistenza delle loro proprietà immobiliari.

 

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 24 giugno 2015
  • Firmatari Bargi
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