Crisi comparto produzione pomodoro.

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 

I sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che per l’Emilia-Romagna il comparto della produzione di pomodoro da industria, sia per la sua coltivazione che per la sua trasformazione è di fondamentale importanza grazie a numeri di produzione che posizionano questo territorio regionale tra i primi in Europa.

Osservato che nel momento attuale questo comparto soffre gravi difficoltà per l’irrisolta scarsa remunerazione del prezzo per i produttori agricoli alla quale si aggiunge la crisi di due importanti aziende di trasformazione, la Copador di Collecchio (PR) e la Ferrara Food di Argenta (FE), con la diretta conseguenza che il 17 % del pomodoro fornito ai trasformatori per la campagna 2016, valutato circa 20 milioni di euro, non è stato ancora pagato.

Rilevato che per la campagna 2017, pur essendo ormai imminente il periodo in cui è necessario avviare la semina, non è stato ancora trovato l’accordo per il prezzo da remunerare ai coltivatori/fornitori, per cui vi è il concreto rischio che la crisi si aggravi.

Sottolineato che tale rischio mette in serio pericolo il risanamento, essenziale per il comparto a livello nazionale e non solo regionale, delle due aziende di trasformazione in crisi, in quanto i fornitori di esse, già non remunerati per il 2016, non avendo certezze di essere pagati per il 2017 e non avendo garanzie nemmeno per recuperare sul 2016, potrebbero decidere di non rischiare investimenti sulle semine.

Considerato che sia per Ferrara Food che per Copador la Regione Emilia-Romagna si è attivata istituendo tavoli di concertazione tra tutte le parti interessate.

Ricordato che secondo i dati di bilancio di Copador nel 2015 sembra che la crisi gravi molto più sui fornitori piuttosto che sul ceto bancario; infatti dal 2011 gli istituti di credito sarebbero rientrati degli investimenti fatti in azienda per 4.578.000 euro in linea capitale più gli interessi, mentre i debiti verso i fornitori, tra i quali rientrano anche i soci cooperatori, sarebbero aumentati di 12.349.000 euro di cui 10.000.000 circa nell’ultimo anno.

Interroga la Giunta regionale per sapere

  • Se ha ben presente che il ritardo nello stipulare l’accordo su un prezzo giusto e adeguato per la remunerazione ai coltivatori/fornitori con conseguente incertezza sull’imminente avvio della semina, rischia di provocare una crisi profondissima di un comparto agroalimentare di fondamentale importanza per l’economia regionale con possibili conseguenze devastanti sulla stessa.
  • Se intende far presente la necessità di un accordo rapido e adeguato anche e soprattutto dai tavoli di concertazione sulle crisi aziendali di Ferrara Food e Copador potendosi giovare in essi di un ruolo istituzionale determinante e perché proprio quelle sono le realtà dove lavoratori e fornitori rischiano maggiormente in una situazione di incertezza che pregiudica sul nascere qualsiasi ipotesi di risanamento.
  • Se ritiene di attivarsi perché le ipotesi di risanamento delle due realtà aziendali in crisi, anche data l’importanza che esse hanno su tutto il comparto a livello regionale, debbano partire dalla salvaguardia preminente di lavoratori e fornitori.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 6 marzo 2017
  • Firmatari Fabbri, Rainieri, Rancan
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