Delocalizzazione impianti raccolta differenziata area del Cornocchio (PR).

Testo dell'atto

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto Consigliere regionale del gruppo Lega Nord Emilia e Romagna

Premesso che Iren ha recentemente comunicato in una nota che sta per avviare il progetto di delocalizzazione progressiva degli impianti per la selezione e il trattamento dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata esistenti nell’area del Cornocchio nel Comune di Parma.

Rilevato che esso consisterà nello smantellamento delle strutture esistenti in quell’area, da oltre 70 anni utilizzata per l’attività di gestione rifiuti, e nella realizzazione di strutture tecnologicamente più avanzate ed all’avanguardia nel settore presso il Polo Ambientale Integrato sito sempre all’interno del Comune di Parma in località Ugozzolo.

Viste le procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale Dgls 152/2006 Parte II Titolo III – Procedura congiunta di VIA e modifica sostanziale di AIA per il progetto di realizzazione del comparto C1: impianti di pre-trattamento e stoccaggio rifiuti da raccolta differenziata e rifiuti speciali non pericolosi presso il Paip, sito in Strada Uguzzolo nel Comune di Parma (PR), pubblicate sul BURERT n. 67 del 21.03.2018.

Considerato che:

  • lo specifico progetto di realizzazione dei nuovi impianti presso il PAIP di Ugozzolo si compone di due fasi:

–          La prima riguarda la realizzazione di un impianto di riciclaggio con avanzato grado di automazione per la separazione spinta dei materiali come carta, plastica che sarà integrato ad una linea dedicata per il flusso di ingombranti;

–          La seconda riguarda un impianto di stoccaggio delle frazioni vegetali e FORSU derivati da raccolta differenziata, terre da spazzamento e altre tipologie di rifiuti provenienti dalle stazioni ecologiche o realtà produttive locali;

  • la capacità degli impianti sarà di 25.000 t/anno di rifiuti ingombranti, 35.000 t/anno di plastica e 100.000 t/anno di carta/cartone, 33.000 t/anno di frazioni vegetali e 35.000 di FORSU e 8000 t/anno di terre da spazzamento;
  • l’investimento previsto per l’intera operazione è di circa 23 milioni di euro.

Interroga la Giunta regionale per sapere

Se intende monitorare che gli ingenti costi di investimento per il progetto di delocalizzazione e realizzazione di nuove strutture di pretrattamento e stoccaggio presso il Polo ambientale integrato di Parma non comportino l’aumento delle tariffe rifiuti, in particolare per i cittadini di Parma che da anni subiscono considerevoli disagi per un regime di raccolta porta a porta estremamente rigido senza ottenere importanti correlati riscontri in termini di riduzione delle stesse tariffe.

Se intende garantire che l’avanguardia tecnologica degli impianti di pretrattamento rifiuti da realizzare con il suddetto progetto non renderà ancora più attrattivo il Polo di Ugozzolo riguardo al conferimento in esso di rifiuti provenienti da altri territori specie extra regionali e quindi scongiurare il rischio che diventi il “cestino dei rifiuti” di quei territori che non hanno la virtuosità o comunque la capacità di gestire adeguatamente i propri rifiuti.

Dettagli

  • Tipo Interrogazione
  • Data 13 aprile 2018
  • Firmatari Rainieri
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